Si è aperto ieri, presso la Corte d’Assise di Firenze, il processo a carico Fation Dine, il ragazzo albanese accusato dell’omicidio di Leonardo Rusciano. Avvenuto a Borgo San Lorenzo la sera del 29 agosto 2009.
Dine è difeso dagli avvocati Eleonora Leoncini e Fabio Scaffai. Proprio la sua difesa ha chiesto una perizia psichiatrica sull’assistito; perizia che potrebbe sollevare dubbi sulla sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti.
Per il momento, comunque, la Corte ha rinviato la decisione ed ha ascoltato i primi testimoni. Ovvero gli uomini di Polizia Giudiziaria che hanno condotto l’inchiesta.
La vicenda, lo ricordiamo, nell’agosto scorso. Dine, prima del fatto, era stato già condannato a due anni per violenza sessuale, beneficiando della sospensione della pena a patto di lavorare in un’associazione di volontariato. Dove, però, non aveva mai messo piede.
Ora il ragazzo dovrà rispondere anche del tentato omicidio di Giovanni Barberio, che si trovava con Ruscianè (come chiavano tutti Leonardo Rusciano) e che, nel tentativo di difendere l’amico, fu ferito.












