Alta Velocità tra Toscana ed Emilia. Finora, pare, si è scherzato. Sono cadute infatti le accuse più gravi nel processo per i danni ambientali causati nella costruzione della linea Alta Velocità tra Toscana ed Emilia. Una tratta lunga 79 chilometri, di cui 73 in galleria.
I giornali questa mattina parlano di un vero e proprio colpo di spugna; proprio mentre dilagano e si fanno sempre più pesanti gli scontri e le proteste per l’altra tratta contesa dell’Alta Velocità, quella in Val di Susa.
Il processo di appello ha visto praticamente la cancellazione delle 27 condanne fino a 5 anni per ingegneri e tecnici del Cavet; e soprattutto la cancellazione del maxi risarcimento dovuto ai territori colpiti.
In pratica è stata capovolta la decisione del giudice di primo grado; che aveva ritenuto che il territorio del Mugello fosse stato duramente sacrificato e colpito. Le condanne in primo grado riguardavano alcuni dirigenti di Cavet, accusati di aver riempito il territorio del Mugello di discariche di materiali di scavo delle gallerie e di fanghi contaminati da idrocarburi e da cemento.












