Ancora pochi giorni e saranno ultimati i lavori al Mulinone di Marradi. Lavori di consolidamentoche hanno interessato il più importante esempio di archeologia industriale della zona: il grande mulino a cilindri sul fiume Lamone.
Lavori che dovevano essere consegnati entro il 31 gennaio; me che sono stati ritardati dal maltempo e dalla neve. L’intervento è iniziato in ottobre sarà terminato, dopo lo stop dovuto al gelo, nel mese di febbraio.
Per eseguire i lavori sono stati ‘usati’ 230mila euro, resi disponibili da un finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Un finanziamento che il Comune rischiava di perdere se non fosse intervenuto in modo tempestivo. A cui, comunque, l’amministrazione ha aggiunto di ‘tasca propria’ 153mila euro.
L’intervento viene eseguito da una ditta specializzata; che ha lavorato anche tra le macerie dell’Aquila. E proprio un terremoto, quello del 14 settembre scorso, è stata una delle ragioni che hanno convinto gli amministratori marradesi ad agire; senza più aspettare.
Con i lavori di consolidamento si pone ad un altro annoso problema: e cioè potrà essere revocata l’ordinanza che, per tre anni, ha impedito l’accesso alla vicina centrale idroelettrica Enel. Azzerando la produzione di energia.












