Il Comune di Pontassieve, nei giorni scorsi, ha partecipato alla Fiera del Cicloturismo di Padova, con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e incentivare l’uso della bicicletta. E come dargli torto? Ormai, per fare un pieno di benzina, serve quasi un finanziamento in banca, con tanto di garante ricco quanto Bezos. Di questo passo andremo a schiantarci contro il muro della crisi economica globale… ma almeno facciamolo in bici, perché così l’impatto — magari con il caschetto — potrebbe risultare meno traumatico.
La nostra cara vecchia automobile è destinata a diventare un oggetto d’arredo, da tenere in salotto come un elegante mobile-bar. Perché, con gli aumenti del carburante, per metterla in moto serviranno sponsor, un po’ come l’imbarcazione “Azzurra” alla Coppa America del 1983. “Accisa” è ormai la parola più popolare delle ultime settimane. Deriva dal latino medievale Accisia, che significa “cadere sopra qualcosa”. Un’etimologia perfetta, visto che le accise ci cadono addosso — tra capo e collo — ogni volta che facciamo benzina, o anche solo quando ci pensiamo.
Sono diventate un incubo, peggio di un brutto sogno. Peggio di svegliarsi e trovare Freddy Krueger nel letto, pronto a darti fuoco con una tanica di gasolio a 7 euro al litro. In attesa che torni l’austerity degli anni Settanta, godiamoci queste ultime gocce di carburante. Poi, inevitabilmente, salirà in sella la bicicletta. Con la speranza di trovare ancora l’ossigeno per pedalare. Sempre che, nel frattempo, non decidano di tassare anche quello.










