L’Acqua Panna, prodotta nello stabilimento di Scarperia, si espande sui mercati internazionali, dove i suoi volumi di vendita sono in continua crescita e dove sta rafforzando il suo ruolo di ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.
Lo afferma il gruppo Sanpellegrino in una nota, in cui si spiega che il sito mugellano impiega 128 persone (full time equivalent) e, nel 2013, ha oltrepassato i 250 milioni di bottiglie Acqua Panna prodotte.
“Voglio ringraziare tutte le persone impiegate nel nostro stabilimento, perché la fama mondiale raggiunta oggi da Acqua Panna è frutto del loro lavoro e impegno, unito ad un’efficace strategia di mercato messa in atto dall’Azienda – afferma Donatella Cursi, Direttore dello stabilimento Gruppo Sanpellegrino di Scarperia – Da toscana voglio inoltre esprimere la mia doppia soddisfazione nel riscontrare come una risorsa dei territori mugellani, unici nella loro bellezza e ricchezza naturale, possa ottenere un tale successo in tutto il mondo portando con se il fascino e la storia di questi luoghi”.
La nota di Sanpellegrino commenta poi, più in generale, l’anno 2013 per i suoi prodotti, spiegando che nel 2013 si sono aggiunti tra i paesi acquirenti Iraq, Macedonia, Turkmenistan, Curacao e Sint Maarten. Ecco la nota:
Il Gruppo Sanpellegrino, azienda leader in Italia nel settore beverage, ha chiuso il 2013 con un giro d’affari di 762 milioni di euro in linea con l’anno precedente. La performance di Sanpellegrino è una ulteriore conferma del trend che vede le aziende dell’eccellenza alimentare Made in Italy prosperare sui mercati esteri e fronteggiare, attraverso questo successo, la difficile congiuntura del mercato domestico.In Italia nel 2013 i consumi hanno registrato ancora una flessione, con un -3.4% dei prodotti alimentari e delle bevande. L’acqua minerale è calata leggermente (-2.8%), ma continua a rappresentare una risorsa di benessere a cui gli italiani non rinunciano. Proprio sul mercato domestico, Sanpellegrino è anche riuscita, grazie all’investimento continuo in innovazione, a rafforzare la propria quota di mercato in alcune categorie di prodotto.L’export, per contro, prosegue la considerevole crescita degli ultimi anni (+11,7% a volume rispetto al 2012) consentendo a Sanpellegrino di mantenere i propri profitti 2013 sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno.“Il 2013 è stato un anno dal doppio volto per il nostro Gruppo che complessivamente riporta dei dati in linea con l’anno precedente – Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – Nel nostro Paese, nonostante il difficile scenario economico, siamo riusciti a consolidare la nostra leadership in vari segmenti e a contenere la decrescita grazie alle politiche di innovazione di prodotto che caratterizzano il nostro Gruppo. Il risultato complessivo è compensato dal trainante dato dell’export – continua Agostini – Tutti i prodotti destinati all’estero, le acque minerali S.Pellegrino e Panna e le bibite Sanpellegrino, hanno riportato degli ottimi risultati in tutte le aree geografiche, con una crescita di circa il 10% in North America e Europa, raggiungendo punte del 30% nei mercati emergenti del Middle East, Africa e Asia Pacific. Ciò a riprova della qualità delle nostre strategie internazionali e soprattutto il crescente apprezzamento dei consumatori di tutto il mondo per le eccellenze alimentari Made in Italy, una leva essenziale su cui fondare la ripresa economica del nostro Paese.”In particolare i prodotti Sanpellegrino nel 2013 hanno raggiunto 5 nuovi mercati (Iraq, Macedonia, Turkmenistan, Curacao e Sint Maarten) per un totale di 135 paesi nei cinque continenti. Al contempo le esportazioni delle acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna e delle bibite a marchio Sanpellegrino hanno raggiunto il miliardo e cento di unità vendute, 118 milioni in più rispetto all’anno precedente.












