Un’uscita trasferta all’insegna di convivialità e cultura. Caratteristiche che hanno caratterizzato il viaggio a Padova promosso dall’Associazione Giotto e l’Angelico e svoltosi domenica 10 aprile. In cinquanta, grazie anche al bel tempo, hanno trascorso una splendida giornata tra la città veneta e la vicina Chioggia, grazie al coordinamento del Segretario Mauro Baroncini e dell’autista Leonardo Calonaci. Momento topico è stato naturalmente la visita alla Cappella degli Scrovegni. Oggi è disciplinata da una serie di regole sacrosante ma abbastanza rigide, per le quali è d’obbligo la prenotazione, non si può entrare in più di venticinque alla volta e non ci si può trattenere oltre il quarto d’ora. Poco, certo, ma gli intervenuti si erano preparati nel migliore dei modi grazie alla conferenza, meritatamente applaudita, tenuta il venerdì precedente dal Prof. Marco Pinelli alla Casa di Giotto. Pinelli, presente anche domenica, aveva spiegato in tutto sommato pochi concetti, laddove occorrerebbe un corso universitario, gli elementi più importanti da tenere presente riguardo uno dei capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Cosicché ognuno era pronto a sfruttare appieno i quindici minuti a disposizione nonché a lasciarsi inondare dallo splendore quasi ipnotizzante della Cappella, e la visita è risultata a tutti indimenticabile. Il pranzo alla trattoria La bella Venezia di Chioggia (artisti anch’essi nel preparare il pesce!) e il pomeriggio nella cittadina lagunare hanno completato la giornata. Ricordiamo il prossimo appuntamento alla Casa di Giotto sabato 23 aprile. Alle 17 si inaugura la retrospettiva di Tonino D’Orio (1916-1977), nel centenario della nascita. Si tratta di un artista di straordinaria caratura, la cui memoria merita di essere riportata pienamente alla luce, e di cui avremo modo di riparlare.














