Come tradizione vuole, dopo le tre parentesi carnevalesche che si sono svolte a Borgo San Lorenzo, ottenendo, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, un lusinghiero successo di pubblico, grazie anche a un rinnovato ed entusiasta Comitato del Carnevale Mugellano dei Ragazzi, composto da tanti giovani che hanno portato la loro freschezza e il loro genuino entusiasmo, mercoledì prossimo, 18 febbraio 2026, avrà luogo in Piazza Garibaldi a Borgo San Lorenzo, fin dalle prime ore del mattino, la secolare “Polentata delle Ceneri”.
Come la storia ci racconta, questo evento, avvenuto nel 1799, ricorda una bella pagina di libertà contro gli invasori francesi, scacciati da tutti i castelli mugellani dopo una cruenta lotta popolare sotto l’effige della “Madonnina del Conforto”, incastonata in un piccolo tabernacolo. Questa effige si può ancora notare a lato del vecchio edificio davanti al Palazzo del Podestà ed esiste anche in Corso Corsini a Barberino di Mugello, in Piazza Colonna a San Piero a Sieve e a San Cresci in Valcava, nel podere Ontaneta.
Dopo la cacciata dei francesi, dopo mesi di angherie, ruberie, violenze e altre nefandezze, le donne borghigiane, per rifocillare i loro uomini, prepararono la polenta. Una tradizione che si avvia dunque a tagliare il traguardo dei 227 anni.
In un piccolo trafiletto, difficoltoso anche a leggersi, pubblicato nel 1902 sul Messaggero del Mugello, si legge:
“L’antica Polentata delle Ceneri, che ogni anno vuol farsi nella centrale Piazza Garibaldi, già Piazza del Tribunale, in ricordo di un fatto glorioso di libertà, fu fatta, scodellata e distribuita sotto la direzione del folto gruppo di borghigiani, capitanati da Giuseppe Venturini, facchino, detto il ‘Baldiccioli’, e Luigi Vitartali, fornaio, detto ‘Visone’.”
Speriamo che il tempo sia benigno, quindi buona polentata a tutti i borghigiani; la storia va avanti.
Prima di inviare in redazione questo articolo abbiamo assistito alla TV a una grande cerimonia nella Cattedrale di Arezzo, presente il Cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme. La Santa Messa è stata officiata proprio davanti all’immagine della Madonna del Conforto, dove nel 1799 i rivoltosi aretini combatterono sotto la sua effige contro gli invasori francesi, rivolta che poi si allargò nell’Aretino, nel Casentino, nel Valdarno fino a giungere in Val di Sieve e nel Mugello.
A conferma della liberazione dalla soldataglia francese, l’immagine fu lasciata nel Mugello, come sopra scritto. Ecco il nesso di questa “polentata”: altra storia, anche questa, di libertà.

Una polentata negli anni ’90 ( 1995). Da sinistra Renato Costi, Paolo Paoli, Mario Giannelli, Giuliano Zeni, Orazio Bartoletti, Agostino Paladini e Mario Gianassi.

Una polentata negli anni 2000 (2010). Francesco Capecchi detto “Cecco di fico”. Nel 1998 batte il record: ne mangiò 14 razioni!!
(Foto cronaca di A.Giovannini)
Una polentata negli anni ‘60. (1962). Da sinistra Lorenzo Bonanni “pintone”, Pietro Rinaldelli “scalabrino”, Guido Niccoli “ganga” e Idilio Marretti “marmarica”.










