Vicchio

Da Vicchio a Brescia. Gli Alpini donano la slitta di tante battaglie

Intensa attivita’ del gruppo alpini di Borgo San Lorenzo

Stamani (23 gennaio) gli Alpini di Vicchio hanno partecipato ad una cerimonia molto particolare a Montichiari, in provincia di Brescia. Qui infatti gli Alpini del Mugello hanno portato un cimelio di grande valore: una slitta che fu usata durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte greco-albanese, nel lungo e freddo inverno del 1940 ed era finita, tra un passaggio di mano e l’altro, a Vicchio. Ecco quanto scrivono in merito i locali Alpini:

C’era un marcato accento fiorentino stamattina che si propagava nel cuore culturale della nostra città, tra il Museo Lechi, il Teatro Bonoris e il Museo Agostino Bianchi. L’accento si faceva sempre più intenso mentre avvicinavamo la porta di quest’ultimo: in più uno strano mezzo, portato da mani vigorose, ci incuriosiva. Abbiamo scoperto l’arcano: erano gli alpini di Vicchio, quel piccolo paese del Mugello che fu patria del divin Giotto e del Beato Angelico e, per noi Monteclarensi, soprattutto di un indimenticato Combattente Alpino e Partigiano della “Caiani” Maestro Agostino Bianchi. Classe 1921 Da Vicchio, partiti di buon mattino, gli alpini sono arrivati fino a Montichiari, mantenendo fede alla promessa fatta lo scorso anno quando decisero di donare questo cimelio. La slitta è un pezzo storico di grande valore: fu utilizzata, ci spiegarono, sul fronte greco-albanese, nel lungo e freddo inverno del 1940 e finì, tra un passaggio di mano e l’altro, fino a Vicchio. Da oggi, complice anche l’opera di mediazione di Renato Carlo Bianchi, presidente del Nastro Azzurro per i decorati al valor militare, quella slitta verrà esposta nel museo che porta il nome del suo babbo Vicchiese Doc (per rimanere a parlar toscano). Un ricordo doloroso di guerra, di sofferenze, di privazioni, certo, ma anche un oggetto che fa memoria del nostro passato, di quanti non tornarono più a rivedere le loro famiglie e di chi, più fortunato, poté riabbracciare madri, padri, mogli, figli. Quando vi capiterà di passare nel museo, “contenitore” immaginifico di vite e di una storia da non dimenticare, rivolgete uno sguardo alla slitta alpina: non vi troverete un Babbo Natale che porta doni, ma un mondo ideale di uomini per i quali possiamo essere onorati di definirci italiani. W gli Alpini! Nella foto (in alto): gli Alpini di Vicchio con la slitta

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