Scrivere un Curriculum Vitae, oggi, è diventato un vero e proprio lavoro per chi ne sta cercando uno. I tempi in cui una sola versione poteva bastare per ogni candidatura inviata sono passati e anzi, il modo migliore per trovare un nuovo impiego è personalizzare forma e contenuto in base all’azienda e alla posizione a cui siamo interessati.
Diventa necessario, quindi, dedicare tempo alla stesura del proprio curriculum. Vediamo insieme 3 consigli su come essere rapidi, efficienti e soprattutto efficaci.
1. Il contenuto dell’intestazione
Il documento deve contenere tutti i nostri dati personali, sia in termini di contatto e anagrafica che relativamente alle nostre esperienze scolastiche e lavorative rilevanti. Partendo dall’intestazione, quindi, ciò significa che andremo a inserire tutta una serie di informazioni che possono essere riutilizzate per tutti i nostri CV:
- nome e cognome;
- indirizzo;
- numero di telefono;
- indirizzo di posta elettronica;
- link al profilo LinkedIn.
In base alla posizione per cui ci stiamo candidando, inoltre, possiamo evidenziare anche la più recente posizione lavorativa inerente al settore, così da far subito comprendere, a chi si occuperà della selezione, su che ambito siamo indirizzati. L’aggiunta di una foto, totalmente opzionale, dev’essere fatta in maniera oculata, cercando di metterne una professionale, in formato fototessera.
2. Le nostre esperienze
Visita qui se vuoi usare un tool per creare rapidamente il tuo Curriculum Vitae, ma tieni conto che il metodo migliore per elencare le esperienze lavorative rilevanti per la nostra candidatura prevede una struttura che potremmo considerare rigida. Infatti, dovresti sempre riportare:
- posizione ricoperta, da evidenziare in grassetto;
- nome dell'azienda;
- città;
- data di inizio e di termine, oppure “in corso” se ancora occupato;
- mansioni svolte e risultati ottenuti.
In caso di carriere lavorative che vanno molto indietro nel tempo, o di molteplici posizioni ricoperte per molto tempo, va stabilito se è il caso di menzionarle tutte in base alla situazione. Se da giovane hai lavorato come cameriere, ma ti stai candidando per una posizione impiegatizia e l’elenco di esperienze è molto lungo, tagliare un po’ è assolutamente consigliato.
Per quanto riguarda gli studi, invece, è bene inserire solo i titoli di rilievo, in base alla situazione:
- chi non ha esperienza dovrebbe focalizzarsi molto su questa sezione;
- chi ha invece accumulato molti anni di esperienza lavorativa, può limitarsi all’ultimo titolo ottenuto.
3. Competenze acquisite
Sia nello studio che nell’ambito lavorativo, tutti noi acquisiamo delle competenze che possiamo suddividere in soft skill e hard skill. Mentre le seconde fanno riferimento alle competenze effettivamente acquisite, come l’uso di determinati programmi o procedure, le prime sono strettamente correlata alla sfera umana, basandosi sulle abilità di comunicazione e gestione.
Analizzare l’annuncio, quindi, diventa un aspetto chiave nella compilazione di questo campo, perché permette di capire che cosa stia cercando l’azienda e di verificare se siamo in possesso di quanto richiesto. I siti di compilazione dei curriculum offrono molti spunti e sono sicuramente un ottimo modo per inserire non solo informazioni corrette, ma anche con la giusta terminologia.
Per concludere
Efficacia ed efficienza del nostro curriculum potrebbero richiedere un po’ di tempo, ma con un po’ di esperienza e attenzione al dettaglio potremmo redigere il CV perfetto per il prossimo lavoro. L’importante è ricordarsi che l'invio di un’unica copia per diverse posizioni, benché pratico, potrebbe non portare ai risultati sperati.












