Mugello

Crisi economica. In Mugello bloccate risorse per 3 milioni. La ‘ricetta’ di Cna

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La crisi attanaglia ancora il Mugello. E Cna, in una conferenza stampa a Borgo San Lorenzo, ha lanciato alcune proposte per cercare di risollevare le sorti del nostre territorio.Considerato che in Mugello sono bloccati dal Piano di Stabilità circa 3 milioni di euro.

Ne sono emerse, oltre alla volontà di fare sinergia con le altre forze in campo (sociali e politiche) anche alcune proposte concrete. Come lo snellimento del sistema burocratico, e la riduzione dei costi delle “”public utility””, ossia i servizi offerti dalle società “”publico/private”” (acqua, rifiuti, ecc.).

Ad esempio CNA ha lanciato la proposta di costituire un tavolo di confronto per aumentare la razionalizzazione di questi servizi. E’ stata presa ad esempio la raccolta differenziata. Se venissero adottate pratiche e sistemi per un aumento incisivo della percentuale di raccolta differenzaita – si è detto – questa permetterebbe una riduzione e minore spreco di risorse, oltre che a diminure le tariffe troppo alte. Poi la proposta di concentrare i servizi in società uniche, sulla quale CNA auspica si apra un confronto costruttivo.

La conferenza stampa è stata indetta anche per illustrare i risultati dell’assemblea provinciale svoltosi nei giorni scorsi. Al nuovo governo si chiede di mettere mano a quelle riforme strutturali e di rimodellazione di alcune leggi per possano permettere lo sblocco delle risorse economiche ferme dal patto di stabilità. Gabellini Adriano, presidente dell’Area Nord ovest di CNA, ha chiesto che si rendano disponibili parte di queste risorse (come in Germania, che ha stralciato dal patto di stabilita gli investimenti degli enti pubblici a favore dello sviluppo). Tra i comuni del Mugello, infatti, ci sono risorse ferme per un ammontare di circa 3 milioni di Euro, i quali da soli potrebbero dare un forte spinta alla ripresa economica.

In Mugello i settori maggiormente in crisi sono ancora il comparto dell’edilizia e quello dei servizi alla casa e alla persona. Settori per i quali occorre fare presto, per salvare attività e posti di lavoro in pericolo.

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