Sabato 14 marzo alle ore 10:30 Barberino di Mugello ospiterà un corteo silenzioso promosso dal gruppo “Donne in nero in Mugello”, iniziativa nata con l’obiettivo di lanciare un messaggio di pace e solidarietà verso le vittime delle guerre. La manifestazione attraverserà l’area del mercato settimanale e si svolgerà in forma composta e senza slogan, scegliendo il silenzio come strumento simbolico per esprimere dolore, memoria e richiesta di cessazione delle ostilità.
L’evento prende spunto dalla volontà di manifestare vicinanza alla popolazione civile di Gaza, ma vuole anche estendere l’attenzione a tutte le comunità colpite dai conflitti armati nel mondo. Le organizzatrici intendono infatti richiamare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie delle guerre, che continuano a colpire in modo drammatico le popolazioni civili, causando perdita di vite umane, distruzione e sofferenza diffusa.
La manifestazione sarà caratterizzata dalla presenza di donne vestite di nero, colore che rappresenta il lutto e la memoria, ma anche la determinazione nel non dimenticare le vittime dei conflitti. Il corteo si svolgerà senza interventi amplificati o slogan, affidando il messaggio alla forza simbolica della presenza condivisa e alla dimensione del silenzio, scelto come forma di testimonianza e riflessione collettiva.
Durante la sfilata saranno messi a disposizione striscioni e cartelli che richiameranno l’attenzione sulla necessità di fermare la violenza e di promuovere un ordine internazionale basato sul diritto e sulla tutela della vita umana. L’iniziativa intende offrire alla comunità locale un momento di partecipazione civile e di riflessione sui temi della pace, della solidarietà e della responsabilità collettiva di fronte alle tragedie provocate dai conflitti.
Le organizzatrici hanno invitato a partecipare tutte le cittadine e i cittadini che desiderano aderire all’iniziativa, così come le forze politiche rappresentate in consiglio comunale, la giunta e la sindaca. Il corteo vuole infatti rappresentare un momento di incontro aperto alla comunità, con l’obiettivo di ribadire un principio condiviso: la pace deve rappresentare sempre la prima scelta nelle relazioni tra i popoli.












