Spiro Scimone e Francesco Sframeli tornano al Teatro Corsini sabato 18 marzo alle 21, con AMORE, recentemente premiato con il Premio UBU come Miglior novità o progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico. Nel repertorio della compagnia Scimone Sframeli AMORE è l’ottava commedia di Spiro Scimone, la quarta con la regia di Francesco Sframeli. In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Si muovono tra le tombe e l’Amore è una condizione estrema e, forse, eterna. La scena è, infatti, un cimitero. Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l’ultimo giorno della loro vita. Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano. La compagnia Scimone Sframeli prosegue il suo percorso drammaturgico ai bordi dell’umanità, all’interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”. Con “ Amore ” costruisce un altro tassello della loro ricerca “verso l’essenza del teatro, non perdendo mai il legame fra gli attori, il testo e il pubblico” Spiro Scimone “Queste due coppie sono vicine alla morte, ma con ingenuità infantile parlano di quello che hanno provato da giovani e di ciò che forse non è ancora perduto. Alla fine di tutto, il senso della vita si può trovare solo nell’amore”. “Quando scrivo cerco di immaginare a quali corpi e movimenti saranno destinate quelle parole. Non inseguo le facili provocazioni ma solo il teatro, nella sua verità e semplicità, attraverso un fondamentale lavoro di squadra”. Francesco Sframeli “Cerco sempre di esaltare la leggerezza e il lavoro incessante dell’attore, nello scambio con gli altri tre interpreti, attraverso i quali si mette in scena la vita e la morte. Infatti più che un regista mi sento un ‘distillatore’. Il teatro è come fare l’amore: se doni te stesso totalmente, è un’esperienza bellissima”.














