Mugello

Coronavirus, il mondo scientifico contrario a riaprire. Conte: “Chiusura totale per tutto aprile

Ci sono ancora troppi contagiati e decessi

Giuseppe Conte

La cosiddetta ‘fase 2’ della pandemia da Coronavirus dovrà attendere ancora una ventina di giorni. Per domani è atteso il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che allungherà il periodo del blocco totale (il precedente decreto stabiliva che il lockdown sarebbe durato fino al 14 aprile escluso).

Il comitato scientifico che viene consultato giornalmente dal Governo, così come rivelato da la Stampa, avrebbe riferito al premier che non ci sono “le condizioni per ripartire. E tanto meno per mandare la gente a spasso. Ma se proprio si deve limitiamo la ripartenza a qualche comparto industriale più essenziale e seguendo le misure di sicurezza che vi suggeriamo”.

Il quotidiano bollettino del capo della protezione civile Angelo Borrelli fotografa un’Italia ancora colpita dal Coronavirus: nella sola giornata di ieri ci sono stati quasi 4mila nuovi contagi e più di 500 decessi. Riaprire adesso vanificherebbe gli sforzi fatti sin ora dai cittadini italiani.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ieri nell’incontro tra il governo e le delegazioni dei partiti ha detto che affrettare la riapertura ora rischia di portarci alla casella di partenza trovando una sponda inaspettata in Salvini. Del resto che non sia il momento di allentare le restrizioni l’ha detto ieri l’Oms e lo ha ribadito al telefono proprio a Speranza la Commissaria Ue Stella Kyriakides, leggendogli l’ultimo rapporto del Centro europeo per il controllo delle malattie, che invita gli Stati a non mollare senza aver pronto un sistema di test e sorveglianza.

Confindustria chiede a gran voce di riaprire le fabbriche italiane laddove sono concentrate (prevalentemente nelle regioni del Nord). La preoccupazione per la tenuta economica dell’Italia è tanta. Comprensibile l’ammonimento dell’associazione di categoria visto che la chiusura totale rischia di far collassare il sistema-Paese. Ma cosa è successo in Lombardia dovrebbe far scuola: la tardiva chiusura totale ha portato la regione ad avere 53.414 contagiati e 9.722 morti.

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