Borgo San Lorenzo

Coop Borgo. Polemica sui prezzi del biologico, una lettera alla direzione

Coop Borgo. Polemica sui prezzi del biologico, una lettera alla direzione

Ecco la lettera che un nostro lettore ha spedito a Unicoop Firenze per lamentare il livello dei prezzi dei prodotti biologici nel punto vendita di Borgo San Lorenzo. Con il confronto (per il reparto frutta e verdura) dei prezzi dei prodotti biologici e di quelli convenzionali:

Buongiorno, sono vostro socio da anni, faccio settimanalmente la spesa presso il vostro punto vendita di Borgo San Lorenzo (FI). Nell’acquistare prodotti freschi faccio sempre più attenzione, oltre alla provenienza, alla qualità degli stessi e vorrei dare più spazio ai prodotti da agricoltura biologica. Mi trovo però in difficoltà non tanto per l’offerta di tali prodotti, che nel tempo è considerevolmente aumentata, ma soprattutto per il livello dei prezzi con cui vengono messi in vendita. Stamani, 1 marzo 2016, stanco della situazione, mi sono preso la briga di rilevare i prezzi di alcuni prodotti biologici e dei corrispondenti prodotti da agricoltura convenzionale. Eccovi i risultati. Broccoli convenzionali 1,48 €/Kg biologici 3,96 €/Kg cioè un prezzo 2,7 volte maggiore Finocchi convenzionali 1,28 €/Kg biologici 3,40 €/Kg cioè un prezzo 2,7 volte maggiore Cipolle dorate convenzionali 0,95 €/Kg biologiche 3,00 €/Kg cioè un prezzo 3,2 volte maggiore Cavolfiori convenzionali 1,28 €/Kg biologici 2,98 €/Kg cioè un prezzo 2,3 volte maggiore Carote in vassoio convenzionali 1,15 €/Kg biologiche 1,95 €/Kg cioè un prezzo 1,7 volte maggiore Solo con il mio piccolo campionamento si rileva quindi un aumento dei prezzi dei prodotti biologici da 2 a 3 volte in più rispetto a quello degli analoghi prodotti convenzionali. Visto che mi rifornisco di prodotti biologici anche tramite gruppi di acquisto so bene che il prezzo della verdura qui in Mugello si aggira sui 2 €/Kg acquistata direttamente dal produttore. Come mai presso il vostro punto vendita il livello dei prezzi è così vistosamente alto e sproporzionato rispetto ai prodotti convenzionali e anche rispetto all’acquisto diretto presso il produttore ? Faccio molta fatica a giustificarlo, posso capire che ci sono più passaggi da remunerare dal produttore fino a me acquirente tramite la Coop, piuttosto che tramite un Gas, ma so anche che Coop fa parte della GDO e dovrebbe quindi spuntare dei prezzi piuttosto convenienti presso i propri fornitori. In definitiva vorrei mi fosse ben chiarito dal vostro ufficio chi realmente ci guadagna con il mercato del biologico, non certo il produttore e nemmeno noi soci, che siamo l’ultimo anello della catena, costretti a pagare troppo, anche perché il biologico purtroppo viene ancora visto come una risorsa non per tutti ma di moda e per chi ha soldi da spendere. Resto in attesa di una vostra esauriente risposta. Lettera firmata

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