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Convegno a Firenze sul mugellano Antonio Cocchi

Sarà presente lo scultore mugellano Luca Mommarelli, che presenterà alcuni volumi della sua “xiloteca” in stile mediceo...

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Antonio Cocchi Antonio Cocchi © N. c.
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Si dice il caso nello spazio di 24 ore, prima a Firenze poi a Borgo San Lorenzo, avranno luogo due convegni di studi che ricorderanno due grandi personaggi mugellani: il filosofo, medico e letterato Antonio Cocchi e il dott. Angelo Gatti. Il primo convegno, a cura degli “Amici Museo Stibbert”, si terrà venerdi prossimo 5 aprile 2024, alle ore 17,45 presso il Museo dei Medici, alla Rotonda Brunelleschi nella piazza omonima, con una conferenza su “Antonio Cocchi, un mugellano alla corte dei Medici”.

Questo il programma e i relatori. Saluti Istituzionali di Alessandro Del Taglia, presidente dell’associazione Amici del Museo Stibbert; Luca Capecchi di Borgo San Lorenzo, antiquario, studioso e collezionista (Antonio Cocchi 1695-1758, biografia di un mugellano eclettico); Luciano Artusi, storico della Città di Firenze, console dell’Arciconfraternita di Parte Guelfa (La botanica nella Firenze del primo ‘700. Il Giardino dei Semplici e la Società Botanica Fiorentina); Marco Passeri, storico del Granducato Mediceo, studioso e collezionista (Firenze e la corte Medicea al tempo di Antonio Cocchi).

Sarà presente lo scultore mugellano Luca Mommarelli, che presenterà alcuni volumi della sua “xiloteca” in stile mediceo. Al termine del convegno un “Brindisi Mediceo” con degustazione dei vini individuati nel Bando con cui il Granduca Cosimo III°, il 24 settembre 1716, istituì le prime denominazioni territoriali del vino, tra cui quella che diverrà “Chianti Classico”. Il giorno successivo sabato 6 aprile 2024, nell’Oratorio di Sant’Omobono si terrà un convegno di studi sulla figura del medico Angelo Gatti (1724 – 1798) di Ronta di Mugello nel suo 300° anno dalla nascita. Di questo evento con tutto il programma e i relatori ne riparleremo a parte Si dice il destino, come sopra scritto, Antonio Cocchi e Angelo Gatti, mugellani, si sono dati la mano.

 

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