“Manifestiamo la nostra contrarietà nei confronti della decisione dell’Amministrazione di voler effettuare un ‘mercatino straordinario’ domenica 18 ottobre, all’interno della Festa dei Marroni a Vicchio.” Così inizia la nota congiunta di Confesercenti Mugello ed Anva Confesercenti.
“Il mercatino in questione è meglio conosciuto come “Mercatino di Forte dei Marmi”; ed è un’iniziativa che non rappresenta e promuove il territorio mugellano e il tessuto commerciale su area pubblica ed in sede fissa che in esso si trova ad operare. Inoltre, non entrando nel merito della qualità di questa tipologia di mercato, invitiamo l’Amministrazione Comunale a verificare quanto dichiarato dal Sindaco di Forte dei Marmi su questi eventi.” “Per far ripartire l’economia mugellana è fondamentale puntare ed investire sulle imprese del territorio.” “La decisione, di effettuare un ‘mercatino straordinario, è stata presa dall’Amministrazione Comunale senza effettuare alcun tipo di concertazione; risulta, quindi, una scelta unilaterale che non rientra nella programmazione di area. Senza dimenticare che si pone in maniera dannosa nei confronti degli operatori dei mercati settimanali, che offrono un servizio fondamentale alla clientela di vicinato, ai quali non è stata data la possibilità di farvi parte.” “Attiveremo verifiche per tentare di capire come sia stato possibile che l’Amministrazione Comunale abbia concesso l’autorizzazione per lo svolgimento del “Mercatino di Forte dei Marmi”. Verificheremo, anche, come un soggetto privato possa organizzare una manifestazione di questo tipo. “La nostra contrarietà non è a prescindere nei confronti di tutte le manifestazioni; ma specificatamente verso questo tipo di mercatini, effettuati al di fuori dei principi di pianificazione e senza nessuna attinenza con il territorio, a fronte di iniziative e pubbliche enunciazioni sulla necessità di promuovere le realtà locali.” “Chiediamo, in rappresentanza degli operatori del mercato di Vicchio, all’Amministrazione Comunale che annulli la manifestazione e ci convochi per un incontro per ripensare il provvedimento in essere.” Confesercenti Firenze












