Barberino di Mugello

Concorso lingua madre 2026. Premiate le voci femminili della migrazione al salone del libro di Torino

Le opere selezionate si distinguono per una scrittura diretta e intensa, capace di intrecciare esperienze personali e contesti...

Valeriano Premio Speciale SF TM

La XXI edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre si conferma come uno dei principali appuntamenti dedicati alla narrazione delle esperienze femminili legate alla migrazione e all’identità culturale. La premiazione delle vincitrici si svolgerà il 18 maggio 2026 presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, con un evento aperto al pubblico che concluderà il ciclo di incontri e approfondimenti legati all’iniziativa.

Le autrici premiate provengono da contesti geografici e culturali diversi, a testimonianza della dimensione internazionale del concorso. Il primo premio è stato assegnato ad Andreea Paula Danilescu, originaria della Romania, seguita da Aurora Leode Fadonougbo, tra Benin e Italia, e Brenda Soledad Carmona, dall’Argentina. Accanto ai riconoscimenti principali, sono stati attribuiti numerosi premi speciali che valorizzano sia la produzione letteraria sia quella fotografica, ampliando il raggio d’azione del progetto.

Le opere selezionate si distinguono per una scrittura diretta e intensa, capace di intrecciare esperienze personali e contesti sociali complessi. I racconti affrontano temi come l’identità, il linguaggio, la memoria e il senso di appartenenza, offrendo prospettive originali sulle trasformazioni culturali contemporanee. La narrazione diventa così uno strumento di espressione e di dialogo, capace di restituire voce a realtà spesso marginalizzate.

Nato nel 2005, il Concorso Lingua Madre rappresenta un progetto consolidato, promosso dalla Regione Piemonte e dal Salone del Libro, con l’obiettivo di valorizzare le esperienze delle donne migranti e delle loro discendenti. Nel corso degli anni, l’iniziativa ha coinvolto oltre 10.000 partecipanti, dando vita a pubblicazioni, mostre, eventi e attività di ricerca, contribuendo alla costruzione di un patrimonio culturale condiviso.

Oltre alla dimensione letteraria, il concorso si caratterizza per un’intensa attività culturale e formativa, che comprende laboratori, convegni e collaborazioni con istituzioni accademiche e realtà artistiche. Tra le novità del 2026 si segnala un progetto dedicato a Emily Dickinson, che propone una rilettura contemporanea della figura della poetessa attraverso il contributo di artiste e autrici.

Il Concorso Lingua Madre si conferma dunque come uno spazio di confronto e inclusione, capace di promuovere il dialogo interculturale e di offrire nuove prospettive sulla società contemporanea attraverso la forza della narrazione.

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