Borgo San Lorenzo

Conclusa la stagione del teatro Giotto di Borgo. Tanti successi tra la commedia, il dramma, il cabaret ed il balletto

È stata poi la volta del teatro greco, però rivisto e corretto dalla straordinaria Lella Costa in una versione di “Lisistrata”, che ha...

Stagione 2026 borgo chiusura

Si è conclusa ieri sera la stagione 2025/26 del Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, una stagione cominciata a fine novembre con il divertentissimo “Sante donnacce” con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, che, come era scontato, hanno totalizzato un tutto esaurito record.

Dal teatro comico alla drammaturgia russa con “Crisi di nervi – Tre atti unici di Anton Čechov” con Maddalena Crippa, che tornava al Giotto di Borgo dopo il successo straordinario di “Un sogno a Istanbul” accanto a Maximilian Nisi.

“Wonderful – il quiz teatrale a punti (interrogativi per allontanare l’ansia)” ha proseguito la stagione fino al successo eccezionale di Alessandro Benvenuti e Marina Massironi, che hanno divertito tutti con “La tigre”.

È stata poi la volta del teatro greco, però rivisto e corretto dalla straordinaria Lella Costa in una versione di “Lisistrata”, che ha veramente incantato il pubblico che l’ha adorata, così come è accaduto per il bellissimo spettacolo di fine marzo “Vorrei una voce” con Tindaro Granata, che tra la voce di Mina e i racconti delle detenute ha emozionato un pubblico che non smetteva più di applaudire.

Conclusione di stagione con una compagnia che tornava a Borgo dopo averla già vista in “Otello” e “Le quattro stagioni” e questa volta con “Callas Callas Callas”, dove, nonostante i rafforzativi del titolo, è mancata soprattutto la musica della Callas (a beneficio di qualcosa che sembrava più gli Art of Noise e addirittura Rita Pavone), giusto con un accenno di “Casta diva”, di “Vissi d’arte” e le note dell’intro di “Habanera” ripetute all’infinito per tre quarti di danza moderna e pochi accordi.

Appuntamento alla prossima stagione.

Massimiliano Miniati

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