Borgo San Lorenzo

Comunicazione mafiosa, se ne parla a Borgo

Comunicazione mafiosa, se ne parla a Borgo

Sabato 22 maggio alle 17, nella saletta comunale Pio La Torre di Borgo San Lorenzo, si potrà assistere alla presentazione del libro Strategie di Comunicazione Mafiosa della criminologa siciliana Giusy La Piana.

L’evento, presentato dall’Associazione il Granello di Sale e dall’Associazione Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili, è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Borgo San Lorenzo.

All’appuntamento, che vedrà protagonista la mafia sotto diverse sfaccettature, interverranno Giovanna Maggiani Chelli dell’Associazione Familiari vittime della Strage di via Georgofili, Francesca Lippi presidente dell’Associazione Il Granello di Sale, Giusy Chiello de Il mio Giornale e il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini.

Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Nicola Di Renzone, sarà presentato il libro della dottoressa La Piana, analizzando l’approccio comunicativo da lei utilizzato per trattare un argomento così delicato come quello della mafia. La comunicazione della mafia è molto più di un linguaggio: non è solo un codice, è ragionamento, combinazione astrusa fra delirio e implacabile logica, fra paranoia e lucida razionalità. Si cercherà di capire come l’autrice sia riuscita ad addentrarsi, con il suo ultimo libro, “Strategie di comunicazione mafiosa” (SBC edizioni – Pagg. 130 – Euro 12) in questo universo che vede protagonisti “pizzini”, intercettazioni, interviste, appunti, lettere, e tutta una serie di documenti d’archivio legati agli uomini di Cosa Nostra, e come ne ha studiato il linguaggio soprattutto sotto il profilo criminologico-comunicativo.

 

Un mondo, quello studiato da Giusy la Piana, non privo di apparenti contraddizioni, in cui sopravvivono ad un tempo sia i pizzini di Bernardo Provenzano, sia i più moderni sistemi tecnologici di comunicazione che sfruttano le grandi potenzialità di Internet. Contraddizioni solo apparenti, però, in quanto rispondono a un’unica logica di rigido controllo degli affiliati e di sensibilizzazione dei pubblici esterni d’interesse. Uno studio attento e rigoroso che ci svela un aspetto certamente meno noto, ma essenziale, del più complessivo modus operandi di Cosa Nostra.

Durante l’incontro verrà ricordata, inoltre, la strage di via Georgofili, attribuita all’organizzazione Cosa Nostra, dove il 26 maggio 1993, nella zona tra gli Uffizi e il fiume Arno persero la vita 5 persone a causa di un’esplosione. La strage venne inquadrata nell’ambito della feroce risposta del clan mafioso dei Corleonesi di Totò Riina all’applicazione dell’articolo 41 bis che prevedeva il carcere duro e l’isolamento per i mafiosi.  Forse anche atti di questo tipo rappresentano forme di comunicazione che Cosa Nostra utilizza per avvertire i suoi referenti, e che purtroppo segnano per sempre la vita di tanti innocenti.

Giusy La Piana, nata a Palermo dove vive e lavora, è giornalista, saggista e autrice di testi teatrali, televisivi e musicali. Criminologa della Società Italiana di Criminologia è esperta di strategia della comunicazione del Centro Studi di Scienze Criminologico Forensi dell’AMI di Roma. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui “L’impero dei pizzini: la carriera criminale di Bernardo Provenzano” (2007), “Caro Presidente – Scuola e lavoro per battere la mafia”.

Nella foto: il frontespizio del volume (fonte www.libreriauniversitaria.it)

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