Mugello

Il Mugello torna interamente montano: la revisione dei parametri premia il territorio

Grazie al dialogo tra istituzioni e Governo i comuni dell'area fiorentina recuperano lo status fondamentale per l’accesso a fondi e tutele contro lo spopolamento

Alessandro Amorese

Un passaggio politico e amministrativo di fondamentale importanza ridisegna la geografia delle opportunità per la provincia di Firenze e in particolare per il Mugello che vede tutti i suoi comuni ufficialmente inclusi nella nuova classificazione dei territori montani. La notizia emerge a seguito di un percorso di confronto istituzionale serrato con il Governo che ha portato a una necessaria revisione dei parametri di classificazione rendendoli finalmente aderenti alle reali caratteristiche morfologiche e sociali delle nostre valli. A dare l’annuncio è Alessandro Amorese deputato di Fratelli d’Italia e firmatario della proposta di legge dedicata proprio al rilancio delle terre alte il quale ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di una visione politica che intende dare risposte concrete alle zone troppo spesso penalizzate da criteri burocratici distanti dalla realtà.

Il reinserimento dei comuni del Mugello nella categoria dei territori montani non è soltanto una questione formale ma rappresenta uno strumento strategico per il futuro economico della zona. Il riconoscimento di questo status permette infatti alle amministrazioni locali di accedere a misure di sostegno dedicate e a programmi di finanziamento mirati che sono essenziali per contrastare il fenomeno dello spopolamento e per garantire la tenuta dei servizi essenziali in aree geograficamente complesse. Secondo quanto dichiarato da Amorese la scelta dell’esecutivo si è mossa lungo i binari del pragmatismo permettendo di superare le criticità strutturali legate alla conformazione del suolo e alla carenza cronica di infrastrutture che caratterizzano le aree interne della Toscana.

L’approccio promosso dal governo guidato da Giorgia Meloni punta alla valorizzazione delle identità locali assicurando che nessuna comunità venga lasciata indietro a causa della propria posizione geografica. La nuova strategia di riequilibrio territoriale mira a rafforzare il legame tra le istituzioni centrali e le realtà locali promuovendo politiche di sviluppo sostenibile che tengano conto delle specificità sociali del Paese. Per il Mugello questo traguardo significa poter guardare alla programmazione dei prossimi anni con rinnovato ottimismo potendo contare su strumenti normativi capaci di tutelare la dignità di chi vive e lavora in montagna garantendo al contempo pari opportunità di crescita rispetto ai grandi centri urbani.

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