Mugello

Commissione Tributaria e bonifica. Battaglia di cifre sui ricorsi dei Mugellani

Mugello. Tributo di bonifica, bisogna pagare. La Commissione tributaria respinge oltre 50 ricorsi

Battaglia di interpretazioni sull’operato della Commissione Tributaria Provinciale e il tributo di Bonifica. Nei giorni scorsi, infatti, abbiamo pubblicato un comunicato della Comunità Montana Mugello, secondo il quale la Commissione aveva rigettato, nel merito, i ricorsi presentati da 53 cittadini, dando così ragione alla Comunità Montana Mugello.

Ricordiamo che sono attualmente 32 i ricorsi presentati alla commissione tributaria provinciale, di cui 5 collettivi (la maggior parte proveniente dall’area di Dicomano), per un totale di 111 ricorrenti.

Ora arriva in redazione una nota del Comitato Mab della Valdelsa, secondo la quale:

“Dopo la recente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo in materia di contributi di bonifica, anche la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, con sentenza del 06/04/2011, ha accolto il ricorso di un gruppo di abitanti del Mugello, difesi dall’Avvocato Giovanni Dirindelli di Poggibonsi, decisi a non subire illegittime richieste di denaro da parte della locale Comunità Montana.

 

La Commissione Tributaria, a fronte di contributi richiesti per gli anni 2006-2007-2008, ha riconosciuto pienamente la fondatezza sia del ricorso collettivo-cumulativo sia delle motivazioni di merito sostenute dai ricorrenti ed ha condannato la Comunità Montana del Mugello al pagamento delle spese di giudizio.

Questi enti, come ribadito dal Giudice tributario, non sono legittimati ad imporre e a riscuotere contributi qualora i benefici consistano solo in finalità di carattere generale ad esempio un generico equilibrio idrogeologico, idraulico o costiero, che rientrano invece nella normale attività di governo del territorio, alla cui copertura finanziaria si deve provvedere attraverso la fiscalità generale.

Inoltre, questi enti non possono autoelevarsi al rango di soggetti con potestà tributaria al pari dello Stato e delle Regioni e non possono quindi imporre tributi a tutta la proprietà immobiliare come riconosciuto anche dalla Giurisprudenza della Cassazione poiché la legge non li autorizza in tal senso.

Quanto preteso da questi enti, in modo generico e generalizzato, è assolutamente illegittimo, poiché non esiste alcuna legge che impone di pagare loro tributi per IL SOLO FATTO di essere proprietari di immobili. Non è la proprietà immobiliare che determina il dover pagare un contributo ma l’aver ricevuto un beneficio diretto e specifico tale da apportare un vantaggio fondiario ovverosia un aumento di valore all’immobile stesso (vedi le numerose sentenze della Cassazione).

In assenza di un concreto incremento di valore fondiario in rapporto causale con gli asseriti interventi di bonifica, il cui onere della prova ricade sull’ente impositore, si configura nei fatti una imposta patrimoniale surrettizia sulla proprietà, in assoluto contrasto con ogni principio di diritto come ha statuito la sopracitata sentenza.

Alla luce di questa nuova pronuncia, continua quindi l’azione del comitato valdelsano contro la “bonifica delle tasche dei cittadini”.
Il Comitato Mab della Valdelsa in difesa dei cittadini.
(comitatomabvaldelsa@alice.it

Change privacy settings
×