Si riaccende il dibattito sul collegamento stradale tra la vallata del Mugello e l’area industriale compresa tra Firenze e Prato. A intervenire è il Coordinamento del circolo del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, che esprime una posizione favorevole all’opera, sollecitando al contempo un approfondimento istituzionale sul tracciato.
Il confronto è tornato di attualità a seguito del documento di intenti sottoscritto durante l’ultima tornata elettorale regionale dai circoli del Mugello e dell’Alto Mugello e dai candidati del collegio 2, tra cui Eugenio Giani, successivamente eletto alla guida della Regione Toscana. Attualmente risultano allo studio sei ipotesi di tracciato, che dovranno essere oggetto di valutazione da parte delle istituzioni territoriali.
Il circolo borghigiano evidenzia come, pur senza trascurare le criticità esistenti – tra cui le condizioni della Bolognese, della Faentina e della linea ferroviaria Firenze-Faenza – un nuovo collegamento viario potrebbe agevolare in modo significativo i lavoratori del Mugello diretti verso la cosiddetta Piana fiorentina e pratese, evitando l’attraversamento del capoluogo. Tra le ipotesi ritenute preferibili vi è quella che, utilizzando tratti della SP107, colleghi Carlone con Legri, consentendo l’immissione su via Pratese e su viale Perfetti Ricasoli.
Secondo il coordinamento, l’assenza di collegamenti efficienti, sia su rotaia sia su gomma, incide negativamente sulla qualità della vita di chi lavora nell’area manifatturiera e dei servizi tra Firenze e Prato. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare una sintesi tra esigenze occupazionali, tutela ambientale e sostenibilità sociale.
Il partito sottolinea inoltre come il nuovo asse potrebbe contribuire a decongestionare il traffico di Borgo San Lorenzo, inserendosi in una più ampia riflessione sugli assi di circonvallazione e su interventi infrastrutturali in grado di migliorare la vivibilità del centro abitato. Dopo il referendum, il circolo annuncia l’organizzazione di un’iniziativa pubblica dedicata ai temi della mobilità e della viabilità, considerati centrali insieme a sanità, sviluppo economico e gestione dei rifiuti per il futuro del territorio.












