Barberino di Mugello

Cocchi, Zanieri e Mongatti. Il confronto a tre di Galliano

Cocchi, Zanieri e Mongatti. Il confronto a tre di Galliano

In una sala affollata. a Galliano,  si è svolto il primo dei tre incontri organizzati dal Partito Democratico di Barberino per conoscere i programmi dei candidati alle primarie per la carica a Sindaco di Barberino di Mugello.

Ha aperto il confronto, il segretario del PD di Barberino Marco Pieri, che ha sottolineato come lo strumento delle primarie sia un sistema di democrazia partecipativa. E ha chiesto ai candidati Paolo Cocchi, Carlo Zanieri e Giampiero Mongatti, di esporre il loro progetto per il comune di Barberino. A moderare l’incontro è stata chiamata la giornalista di Tele Iride Ilaria Ontanetti, che ha aperto con la prima domanda, forse d’obbligo, sulla principale motivazione dei candidati riguardo alla loro scelta.

Paolo Cocchi rompe il ghiaccio esponendo la principale motivazione che lo ha spinto a confermare la propria candidatura (nonostante il ripresentarsi della problematica giudiziaria che lo vede coinvolto). Nonostante questo Cocchi ritiene che la sua esperienza di amministratore locale che regionale gli permetta di risolvere le problematiche che affliggono l’attuale amministrazione. 

Carlo Zanieri, che definisce la sua candidatura ‘solitaria’ rivendica con forza di aver svolto correttamente il proprio lavoro. Conferma di essere sereno e ritiene giusto che un sindaco debba passare dalle primarie anche dopo il primo mandato senza ricorrere alla conferma d’ufficio per il secondo mandato.

Mentre il terzo candidato Giampiero Mongatti ha spiegato che la sua scelta, motivata anche dalle tante attestazioni di stima e fiducia, è stata quella di impegnarsi per la collettività in prima persona. Ha spiegato di aver già espresso a suo tempo al sindaco Zanieri le critiche relative ad esempio allo scarso spirito di squadra, alla poca comunicazione coi cittadini e le realtà sociali ed economiche, poca incisività.

Poi la discussione si sposta inevitabilmente sui temi caldi che riguardano tutto il territorio del Comune, come il Lago di Bilancino, l’outlet o il prossimo investimento sul Castello di Cafaggiolo.

Mongatti conferma che l’outlet e una importante risorsa che può essere sfruttata maggiormente. Secondo lui è un’isola nel territorio, e non è direttamente connesso con l’impoverimento del centro storico di Barberino. Pertanto dovranno essere attivate quelle soluzioni che permettano di avere ricadute dirette e indirette.

Cocchi ritiene che le potenzialità indirette dell’outlet non siano state sfruttate a sufficienza. Non è stata fatta sinergia con la struttura per promuovere il territorio. Bilancino, outlet, Villa le Maschere, l’autodromo sono strutture che devono essere sinergiche per la promozione di tutto il Mugello e non solo di Barberino. Per cui l’amministrazione non è stata capace di svolgere il ruolo di regista per attrarre investimenti.

Zanieri informa, da parte sua, come i canali di comunicazione siano attivi con i rispettivi responsabili, sia dell’outlet, che del Castello di Cafaggiolo, per trovare le giuste e opportune soluzioni ai vari problemi. 

Il secondo incontro si svolgerà Venerdì 21 febbraio a Cavallina e sarà moderato da Saverio Zeni di OKMugello.

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