Mugello

Clima sempre più pazzo. La riflessione di un lettore mugellano…

Allagamenti a Vaglia, Sieve in piena. Il maltempo in Mugello

Il maltempo, lo abbiamo visto ieri (lunedì 21 ottobre) anche in Mugello, riesce sempre di più a fare danni e a creare situazioni di allarme. In merito a questo pubblichiamo molto volentieri la lettera e l’analisi di un lettore Mugellano, Luca Tagliaferri. A tutti lasciamo la possibilità di farsi un’idea in proposito; e magari commentare la notizia con il proprio punto di vista:

Ogni volta che  passa una perturbazione meteorologica , specie in autunno e inverno, da qualche parte della Regione o dell’Italia sono danni per centinaia di milioni di euro quand’anche non si contano i morti (spesso).

Ecco allora sui giornali e sui media, il giorno dopo, le farneticanti dichiarazioni dei giornalisti e dei politici di turno. Da trent’anni a questa parte, sempre con maggior frequenza e violenza si verificano questi episodi climatologici estremi , tutti dovuti alla mano dell’uomo che, da un lato ha compromesso il clima con l’emissione in atmosfera dei tristemente famosi gas (che producono l’effetto serra) in quantità non tollerabili, dall’altra ha compromesso il territorio e l’ambiente, riempiendolo di cemento e asfalto ovunque (Per chi ha voglia di documentarsi puo leggere l’ultimo rapporto mondiale sul clima redatto dall’ IPCC e le  opere del Prof. Salvatore Settis).

Anche dopo l’ultimo episodio di lunedì notte, quando la Toscana è stata flagellata da una perturbazione di forte intensità, si sono verificati danni presumibilmente per decine di milioni di euro e c’è scappato il morto (anche questa volta ).

Leggendo i giornali martedì mattina, tutti anche quelli nazionali Repubblica, Il Corriere, La Stampa, ed infine La Nazione, nessuno pone l’accento sulle colpe, tutte umane, di questi fenomeni che ormai sono destinati ad  aumentare di numero e di intensità. Tutti , giornalisti e politici, mettono la testa dentro la sabbia per non vedere: la colpa è del clima “ impazzito” scrivono senza indicare le cause.

Singolari le dichiarazioni dei politici che non sanno dire altro: Chiederemo lo stato di calamità “oppure  come ha dichiarato Enrico Rossi Presidente Toscano: l’Europa non ci ha erogato i contributi “.

Ecco sì la colpa è dell’Europa che non ha erogato i contributi, abbiamo finalmente trovato l’assassino. Senza dire che anche qui in Toscana sono decenni che c’è una politica del territorio dissennata e distruttiva: le manutenzioni  su di esso sono state abbandonate completamente, mentre sì e costruito troppo e male, in luoghi a rischio idrogeologico, si sono spianate colline e scavate pianure, disboscato  per far nascere insediamenti turistici e sportivi costruito sulle rive dei fiumi e nelle casse naturali d’espansione.  Migliaia di piccoli interventi, ma anche di grandi interventi che tutti insieme modificano il comportamento dei flussi idrici quando piove concentrandoli e riversandoli nei paesi. Fiumi che esondano,  fogne  e tombini intasati perché i Consorzi che ne gestiscono la manutenzione non fanno il loro dovere, strade mal costruite dove l’acqua invece di incanalarsi sui lati e finire nelle zanelle (inesistenti ) si riversa verso il centro della carreggiata, fossi e torrenti tombati per costruirci sopra che poi esplodono con la forza di vere bombe.

E’ un panorama desolante sentire e vedere sempre le stesse inutili dichiarazioni , non sanno fare altro. 

E’ un’accusa precisa al sistema politico che da ormai troppo tempo ci governa. Ormai pensano solo alle grandi opere inutili per ingrassare le tasche di poche grandi imprese le quali poi riversano l’obolo dovuto, pensano solo alla grande finanza, alle scalate bancarie e via dicendo . Hanno perso completamente il collegamento con la realtà  .

Ma i Beni Comuni, come il territorio e l’ambiente, di cui tutti si sciaquano la bocca, nella realtà non interessano  piu’  a nessuno.. E pensare che da qui dovremmo ripartire per rilanciare anche il lavoro e la nostra credibilità nel mondo.

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