Da novembre a marzo stagione ricca per il Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo. Stagione di otto titoli con una teoria di spettacoli che racconta l’interesse di questo territorio per una forma d’arte che va oltre le mode, che ricerca nello spettacolo dal vivo il confronto e il dialogo per indagare le tematiche più urgenti della nostra società e della nostra individualità.
Un’offerta ricca e articolata che spazia nei vari generi: autori classici (‘La Morsa’ di Pirandello, ‘Medea’ di Euripide, L’Arte della Commedia’ di de Filippo), riscritture contemporanee (‘Amleto’ di Shakespeare), nuova drammaturgia (‘Favola’ di Filippo Timi, ‘Dove Abito Io’ di Giacomo Fanfani), comicità al femminile (‘My Life with Men and other Animals’ di Maria Cassi), con un’incursione nella danza (‘Solo Goldberg Improvisation’ di Virgilio Sieni).
Dopo i risultati ottenuti nella passata stagione teatrale infatti (il totale presenze è aumentato di 289 unità rispetto all’anno precedente, a favore degli abbonati, a testimonianza dell’apprezzamento e della fidelizzazione del pubblico), si rinnova la collaborazione tra il Comune di Borgo San Lorenzo e la Fondazione Toscana Spettacolo (circuito regionale di prosa e danza), che hanno messo a punto per il 2011/2012 un cartellone con cui il Teatro Giotto si riconferma luogo nevralgico di incontro per il Mugello.
L’intera stagione teatrale comprende 8 spettacoli: abbonamento intero 90 euro, ridotto 80 euro, ridotto per studenti sotto i 26 anni € 60,00
Biglietto: intero € 15,00; ridotto € 13,00; ridotto studenti sotto i 26 anni € 9,00
Le riduzioni si applicano agli over 65, ai soci dell’Accademia degli Audaci, ai possessori della tessera della biblioteca comunale, agli abbonati della stagione teatrale 2011/2012 di Vicchio, ai soci Coop.
Per informazioni e abbonamenti ci si può rivolgere direttamente presso la biblioteca comunale, tel. 055 8457197.
Ad inaugurare la stagione un’attrice amatissima dal pubblico toscano e internazionale, Maria Cassi, molto conosciuta e apprezzata anche dai pubblici di Parigi e New York, tanto da essere stata paragonata a Charlie Chaplin, Jerry Lewis e Jacques Tati. Martedì 22 novembre inizio ore 21.15 (come per tutti gli spettacoli) arriva sul palcoscenico del Teatro Giotto con il suo ultimo spettacolo, MY LIFE WITH MEN…AND OTHER ANIMALS, scritto a quattro mani con Patrick Pacheco, firma del New York Times, e diretto da Peter Schneider, direttore dell’animation studio Disney, produttore, tra gli altri, dei film Il re leone e Roger Rabbit. My life with Men…and Other Animals è un one woman show in cui il talento mimico e la vocalità espressiva della Cassi accompagnano il pubblico in un esilarante corso intensivo sull’amore, la seduzione, la morte e…l’olio d’oliva!
Giovedì 8 dicembre arriva in Toscana, reduce dai successi già riportati nella scorsa stagione, FAVOLA. C’ERA UNA VOLTA UNA BAMBINA, E DICO C’ERA PERCHÉ ORA NON C’È PIÙ, l’ultimo spettacolo firmato e interpretato da Filippo Timi, artista camaleontico e dirompente, tra i più apprezzati del cinema e del teatro italiano degli ultimi anni (unica data, da non perdere!). Timi regala una irriverente commedia en travesti in cui veste i panni di. Mrs Fairytale, una casalinga americana anni ‘50 che si muove nel suo salottino borghese, tra moquette rosa, tappezzerie e arredamenti vintage. A dividere il palco con l’attore c’è Lucia Mascino nel ruolo di Mrs Emerald. Le due “donne” saranno protagoniste di una storia surreale, con forti implicazioni sessuali. Gli abiti indossati, in puro stile anni ’50, sono firmati Miu Miu, che li ha creati apposta per la pièce (prod. Teatro Franco Parenti)
Martedì 20 dicembre è di scena una giovane compagnia toscana, Con-fusione (nasce nel 2005 a Firenze dall’incontro di Giacomo Fanfani, Fabio Nucci, Laura Del Conte, Rafael Porras Montero, Silvia Avigo), che mette al centro della propria indagine la drammaturgia, testo e parola, e il lavoro sull’attore. L’ultima produzione, DOVE ABITO IO, è un monologo drammatico che racconta la tragedia di sentirsi stranieri e di vivere la solitudine tra rabbia e nostalgia. Lo spettacolo è ambientato il giorno del ritorno in Italia del protagonista, interpretato da Rafael Porras Montero, in una lavanderia automatica, dove l’uomo è andato per lavare i vestiti sporchi del viaggio. Qui prende forma il monologo che parte dai ricordi d’infanzia, della sua gente, dei suoi luoghi e arriva alle riflessioni sul suo presente in Italia e sul confronto‐scontro culturale, umano e personale che appartiene a tutti noi.
Il classico triangolo amoroso – lei, lui, l’altro – nell’analisi introspettiva della narrativa pirandelliana diventa LA MORSA, in scena mercoledì 11 gennaio. Giulia è all’epilogo della sua storia con Antonio; il marito Andrea, che ha scoperto i due amanti, vuole vendicarsi stringendoli in una morsa di accuse. Intorno all’intricato e intrigante rapporto fra i tre personaggi si muove lo spettacolo messo in scena da Arturo Cirillo che ne fa una sorta di thriller psicologico, giocato sulla forza delle parole. A dare intensità e forza alla messinscena la recitazione “in bilico fra straniamento e immedesimazione” dello stesso Cirillo (nei panni dell’amante vigliacco ma anche in quelli, esilaranti, della domestica Anna), di un impeccabile Sandro Lombardi che sottolinea le complessità e le contraddizioni del marito (anche lui, sul finale, en travesti per dare vita ad Anna).; e, infine, Marta Richeldi, la “sincera” e appassionata Giulia (prod. Compagnia Sandro Lombardi).
Il dilemma dell’essere o non essere dell’AMLETO è portato in scena da una delle compagnie di ricerca più importanti del panorama italiano di radici lucchesi, il Teatro del Carretto. Martedì 24 gennaio, Maria Grazia Cipriani, regista e anima, insieme allo scenografo Graziano Gregorio, di tutti gli spettacoli del gruppo, presenta la sua personale visione del capolavoro del Bardo: l’Amleto del Carretto sottolinea il dramma dell’uomo che, non potendo più ridurre l’universo a semplici formule, lotta per trovare una ragione d’essere (prod. Teatro del Carretto).
Mercoledì 1 febbraio, il regista (e qui anche interprete) Maurizio Panici ci introduce con maestria nel labirinto psicologico di MEDEA, personaggio fatto di pulsioni della ragione e del cuore restituito in maniera magistrale da Pamela Villoresi, ancora una volta in coppia con David Sebasti. Medea è la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, la prima a contestare l’esistente; è uno dei più estremi ed affascinanti personaggi della tragedia classica e moderna, in quanto non agisce spinta da un impulso erotico e sentimentale ma per rispondere ad un’ingiustizia. Il conflitto – per la prima volta in una tragedia – non è fuori ma dentro il personaggio, come risulta dal ruolo decisivo dei monologhi nello sviluppo della struttura drammaturgica (prod. Associazione Teatrale Pistoiese/Argot/Teatro dei Due Mari).
Il Teatro Minimo, gruppo tra i più interessanti della nuova scena teatrale italiana (ospite dei festival dedicati, tra cui nel 2009 Teatri di Confine a Pisa), presenta, mercoledì 29 febbraio, l’ultimo spettacolo L’ARTE DELLA COMMEDIA di Eduardo De Filippo. Per Michele Sinisi e Michele Santeramo (i fondatori della compagnia) è un sogno che diventa realtà: da sempre inseguivano il progetto di mettere in scena questo testo. “Campese, capocomico di una compagnia di guitti – racconta Campisi – si reca da De Caro, prefetto di un capoluogo di provincia appena insediato, e gli espone i problemi della compagnia. I due discutono sulla crisi del teatro, sul ruolo dell’attore, sui repertori e infine sul rapporto tra finzione e realtà, manifestando profonde divergenze…”.
Chiude la stagione – giovedì 8 marzo – lo spettacolo di danza SOLO GOLDBERG IMPROVISATION un assolo di Virgilio Sieni sulle Variazioni Goldberg di J. S. Bach. Lo spettacolo, replicato in Italia e in tutto il mondo dal 2001, rappresenta il manifesto coreografico e artistico di Virgilio Sieni, esito di una ricerca più che ventennale sul corpo e il movimento. I linguaggi della danza vengono qui attraversati e oltrepassati, nella fondazione di un corpo che si confronta con la fatica e l’impedimento, mettendosi alla prova intorno ai propri limiti fisici ed espressivi e cercando un continuo sconfinamento. Il danzatore si muove nell’architettura splendente e labirintica delle variazioni bacchiane aprendo nuovi spazi e risonanze dentro e intorno a sé (prod. Compagnia Virgilio Sieni).
Si ringrazia Unicoop Firenze per il sostegno alla stagione.
INFORMAZIONI
Biblioteca Comunale di Borgo San Lorenzo 055 8457197 – teatroidea@alice.it
Teatro Giotto Corso Matteotti, 151 – 50032 Borgo San Lorenzo (Fi) – 055 8459658
Fondazione Toscana Spettacolo Tel. 055 219851 – fax 055219853
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