Giornata impegnativa ieri per il Movimento 5 Stelle di Borgo San Lorenzo che, dopo la visita a Panicaglia, ha compiuto un’ispezione all’Ospedale di Borgo San Lorenzo incontrandosi con gli operatori e con la direzione. Presenti, oltre al candidato sindaco Matteo Gozzi, anche i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che si sono avvalsi delle facoltà loro spettanti come parlamentari per accedere liberamente al plesso. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo:
“Anche in questo caso cattive notizie – dichiara Gozzi – perché è ormai diffusa la sensazione che l’ospedale non possa restare così a causa dei problemi di sicurezza antisismica che solo Bettarini continua a giudicare allarmistici. Addirittura sembra che lo studio fatto sull’ospedale, che ha limitato a 10 anni la sua vita residua, sia anche incompleto in quanto, per non sospendere l’attività, non sarebbero state concluse le prospezioni sulle fondamenta”. “Anche la direzione dell’ospedale ha confermato che ci sono solo due possibilità: ristrutturarlo o ricostruirlo. Nel primo caso la spesa sarebbe anche più alta e comunque rimarrebbero intatti gli errori di progettazione che affliggono il presidio e che rendono difficile anche il passaggio delle barelle nei corridoi – spiega Gozzi – mentre nel secondo caso occorrerebbe una progettualità ed un’energia che l’Amministrazione Comunale pare aver ormai perso. Basti pensare che il RUC non prevede alcuna area da riservare alla ricostruzione parziale o totale del plesso, men che meno quella contigua all’attuale presidio che addirittura in prima battuta era stata destinata ad un centro commerciale. Senza pensare ai soldi che serviranno per l’investimento e che ad oggi sono fuori da qualsiasi discussione nei confronti della Regione”. “Parlando con gli operatori appare poi il disagio derivante dalle scelte compiute dalla ASL che vanno verso lo svuotamento delle funzioni e la riduzione delle specializzazioni – continua Gozzi – probabilmente un disegno mirato per arrivare ad una chiusura indolore dell’ospedale al momento opportuno. Invece l’ospedale già così com’è è insufficiente se si pensa all’estensione del Mugello (1/3 della provincia di Firenze) ed alla popolazione che raddoppia durante il periodo estivo o per gli eventi dell’autodromo. E’ sconsolante dover assistere a questo lento declino della città – conclude Gozzi – che solo un deciso cambio di marcia a livello politico può evitare. Solo il M5S, che non ha collusioni con Regione ed ASL, può capeggiare un’iniziativa dei sindaci della zona per salvare e rivitalizzare il nostro ospedale”. Borgo San Lorenzo, 6 maggio 2014












