Dall’ex sindaco di San Piero a Sieve, Marco Semplici, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta: il bilancio dell’esperienza amministrativa e del processo che ha portato alla costituzione del Comune Unico con Scarperia:
A seguito del percorso previsto dalla legge regionale e la successiva approvazione referendaria del progetto di fusione tra i Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve, dal 1 gennaio 2014 è nato il nuovo Comune di Scarperia e San Piero con circa dodicimila abitanti.
Una riforma partita dal basso e il cui esito non era certo scontato!
Fino al 25 maggio, data delle elezioni (come in altri 4000 comuni e insieme alle elezioni europee) il nuovo Comune è gestito da un Commissario prefettizio, supportato da due sub commissari.
In seguito alla decadenza degli organi amministrativi ho terminato il mio mandato istituzionale dopo quattro anni e mezzo. Un mandato contraddistinto da una crescente difficoltà dovuta all’applicazione di tagli sui fondi dei comuni con un’intrinseca debolezza nel reperire nuove entrate; il tutto in un contesto di una crisi economica e occupazionale che ancora oggi sembra non finire mai.
Nelle linee programmatiche del 2009 avevamo scritto “Sono necessarie scelte innovative adeguate alla realtà sociale ed economica che abbiamo davanti”, ma non pensavamo certamente di arrivare alla proposta di fusione del nostro ente con il Comune di Scarperia.
La proposta era nata nel nostro Consiglio Comunale con una mozione proposta dalla Lista Civica e grazie al mandato da me ricevuto si sono avviati incontri e nel gennaio 2013 le Giunte dei due Comuni hanno dato avvio al progetto che, insieme al Sindaco di Scarperia abbiamo condotto con determinazione e pieno accordo nelle fasi istituzionali previste e nei mesi successivi fino al termine del 2013.
Sono state appunto le difficoltà di bilancio, i nuovi indirizzi in materia istituzionale con le leggi, regionale e nazionale, a portarci all’individuazione di un progetto “storico” per il nostro Comune uscendo quindi da una posizione difensiva. All’Amministrazione di Scarperia il mio riconoscimento per la convinzione dimostrata nei lunghi mesi di lavoro comune.
Grazie alla fusione è abolito per tre anni il Patto di Stabilità e quindi stanno partendo in queste settimane diversi lavori nel nuovo Comune, tra i quali l’adeguamento sismico delle scuole e dei palazzi comunali e la manutenzione del bene pubblico in genere. Il Comune unico percepirà in dieci anni dalla sua costituzione finanziamenti per circa 7,5 mln. di euro di cui 5 mln. dallo Stato e 2,5 mln. dalla Regione. Grazie ai contributi il nuovo Comune potrà abbassare l’addizionale IPEF portandola dallo 0,7 allo 0,5 e poi l’anno successivo allo 0,4.
Abbiamo poi raggiunto un importante risultato chiudendo il Consuntivo del Bilancio Comunale 2013 del Comune di San Piero a Sieve in attivo e quindi la nostra attenzione all’economia dell’ente è stata premiata. Non abbiamo assunto mutui con un’attenzione capillare e costante alle spese.
Come Sindaco mi sono ridotto l’indennità del 75% e questo risparmio è stato investito in aiuti alle famiglie bisognose ed emissione di voucher lavoro per le persone disoccupate che sono state di supporto ai nostri operai per vari lavori. Abbiamo dovuto richiedere sacrifici anche ai nostri dipendenti i quali hanno però dimostrato nei confronti dell’Amministrazione comprensione e collaborazione.
Abbiamo cercato, pur consapevoli dei nostri limiti e di errori commessi, di servire il paese con capacità, sobrietà e la necessaria decisione nel rispetto della Costituzione e di leggi sempre più complicate (vedi IMU, TARES) che ci sono piovute addosso.
Nel Consiglio Comunale abbiamo mantenuto una dialettica aperta e costruttiva con le minoranze che hanno svolto assiduamente la loro funzione di controllo; il confronto si è mantenuto nell’ambito
di una reciproca correttezza a parte sporadici episodi.
Saranno comunque i cittadini a giudicare l’operato dell’Amministrazione e, nei prossimi anni, la buona riuscita di quella che è una nuova e inedita fase storica per il Comune di San Piero a Sieve: la fusione col Comune di Scarperia. In ogni caso a loro vanno il mio sincero ringraziamento per il sostegno, i suggerimenti ed anche le critiche.
Un’esperienza quindi che mi ha segnato profondamente come uomo e dalla quale non posso che trarre valutazioni positive. Ho cercato di rappresentare adeguatamente tutti i cittadini avendo quotidianamente presente l’art.54 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.
Un grande augurio a chi sarà chiamato ad amministrare il nuovo Comune e quanto a me, il mio percorso istituzionale, termina qui…!
Marco Semplici












