Scarperia e San Piero

‘Chi l’ha visto?’ Il Dado attacca Ignesti

'Chi l'ha visto?' Il Dado attacca Ignesti

Il blog Il Dado pubblica una riflessione (a firma di Paolino Messa) che chiede polemicamente ‘Chi l’ha visto?’ riferito al sindaco di San Piero e Scarperia (Federico Ignesti) e alla vicenda delle biomasse. Ecco il testo pubblicato dal blog:

Chi l’ha visto? è il noto programma televisivo di RAI 3, ma è anche la domanda che da qualche giorno aleggia tra gli abitanti di Scarperia e S. Piero riferendosi al sindaco Federico Ignesti! Fino a qualche tempo fa lo si vedeva in televisione e lo si leggeva sui giornali per decantare quanto sono bravi lui e la sua giunta che mantengono fede al programma elettorale, come nel caso di non aver applicato la TASI. Lo potevi incontrare tranquillamente per la strada, con il sorriso stampato sulla faccia, che si beava del consenso e della benevolenza della “sua gente” che fino ad oggi, in nome di  un’ideologia e di un affetto dovuto a chi è nato e cresciuto qui, gli ha sempre perdonato tutto. Gli ha perdonato l’immobile ex H2, che ci è costato qualcosa come 800.000 euro per vederlo degradare nell’abbandono ogni giorno che passa; gli ha perdonato il mancato rispetto della volontà popolare di riportare l’acqua pubblica, come sancito dal referendum popolare dell’11 giugno 2011; gli ha perdonato la mancata manutenzione degli alberi, causa della caduta al suolo di due grossi pini marittimi nel giardino del plesso scolastico di Scarperia, che solo il caso ha voluto non trasformarsi in tragedia; gli ha perdonato la “fusione” tra Scarperia e S. Piero a Sieve, ancora non digerita ai più anche, e soprattutto, per la spada di Damocle, del valore 13.000.000 di euro, che pende sulla nostra testa rappresentata dalla temuta e ormai prossima sentenza della Corte di Cassazione in riferimento alla vicenda “Corsini”. Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la faccenda della Centrale a biomasse di Petrona, della quale la “sua gente” era completamente all’oscuro! Una “faccenda” portata alla luce del sole da cittadini che hanno voluto veder chiaro su quello stava nascendo in quel di Petrona – La Torre. Cittadini che, scoperto quello che vogliono fare, facendo ricerche, interpellando tecnici, medici e addetti ai lavori, hanno realizzato che il progetto della “Centrale termoelettrica a biomasse” che si vuole realizzare nel comune di Scarperia e S. Piero arrecherà danni irreparabili al nostro territorio. Cittadini che si sono costituiti in un comitato spontaneo che, pur non rinunciando mai a chiedere un confronto aperto con il sindaco Federico Ignesti, ha iniziato ad informare la “sua gente” di quanto stava avvenendo e di come tutto questo era stato fatto senza informare alcuno. A questo punto le cose sono cominciate a cambiare e anche la “sua gente” ha cominciato a porsi e a porre domande proprio al primo cittadino. Primo cittadino che attualmente, fatto salvo le presenze istituzionali, si vede raramente per il paese. Primo cittadino che continua a rifiutare qualsiasi tipo di confronto,  ben guardandosi da intervenire, benché espressamente invitato, alla trasmissione “girotondo” di Tele Iride, mandando al suo posto l’assessore Marco Recati (lui sì che ci mette la faccia). Addirittura non ha presenziato neanche all’inaugurazione del comitato elettorale, in quel di Borgo S. Lorenzo, della candidata PD al Consiglio Regionale, nonché assessore di Scarperia e S. Piero, Fiammetta Capirossi. Perché (si ricomincia con il gioco dei perché) signor sindaco tutto questo? Perché non accettare il confronto? perché non dare le risposte che la gente chiede? Forse perché ha paura di arrabbiarsi? E perché si dovrebbe arrabbiare, se quanto è stato fatto e sta facendo a favore della realizzazione della Centrale a biomasse di Petrona è cosa buona e giusta? Immagino che dopo essersi abituati ad avere sempre e comunque il massimo dei consensi a prescindere (come ad un bambino a cui non si riesce mai a dire no!),  ritrovarsi ad affrontare la protesta e la richiesta di chiarimenti, da parte della propria “gente” sulle scelte operate, crea dei seri problemi alla propria autostima. Ma questo non può giustificare il suo comportamento e il suo modo di fare, non sarà certo con il non farsi vedere e il non rispondere alle legittime domande della “sua gente”, che riconquisterà quel consenso oggi pericolosamente incrinato. Infine, è importante rammentare che lei, Federico Ignesti, non è il sindaco dei soli 4586 elettori, da cui è stato votato, ma è il sindaco di Scarperia e S. Piero nella sua totalità, e come tale ha l’onore ma soprattutto l’onere di rispondere delle scelte, sia politiche che amministrative, che la sua giunta fa!

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