Scarperia e San Piero

Centro destra. Messa sceglie ‘Fratelli d’Italia’

Scarperia. Sarà Paolino Messa il candidato del Pdl

Da Paolino Messa, esponente politico del centro destra mugellanoi e scarperiese riceviamo e pubblichiamo questo comunicato sulla sua nuova collocazione: Dopo Caterina Coralli, consigliere comunale a Vicchio, anche Paolino Messa, capo gruppo a Scarperia e all’Unione Montana dei Comuni del Mugello, lascia il PDL e aderisce a Fratelli d’Italia. ”Dopo una lunga e sofferta riflessione – esordisce Paolino Messa – in questi giorni ho rassegnato le mie dimissioni al coordinatore provinciale Nicola Nascosti e ho aderito al movimento creato da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa. La mia decisione è stata dettata da molti motivi che vanno dalle scelte di politica nazionale alle scelte, più strettamente, riguardanti la vita interna del PDL. La mia non è un’inversione di rotta, né un cambio di collocazione politica che resta radicata ai valori ed ai principi del centro destra ovvero quei principi e valori propri della politica con la “P” maiuscola, cioè quella che ha come unico scopo il compito di sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie e delle comunità intermedie non di distruggerle o di assorbirle, come sancito dalla “Carta dei Valori” del PDL, spesso e volutamente dimenticata!!!! Per questo ho aderito, con entusiasmo e convinzione a Fratelli d‘Italia che ha lanciato la sfida per costruire un nuovo centro destra alternativo a quello che è oggi rappresentato dal PDL. L’obiettivo che mi sono posto quando ho scelto di aderire al progetto del Popolo della Libertà non cambia, ovvero quello di costruire un nuovo centrodestra, moderno, meritocratico, rivolto all’Europa e desideroso di costruire un sistema autenticamente bipolare anche nel nostro paese; cambia però la strada da percorrere per raggiungere questo obiettivo, perché la strada intrapresa dal Popolo della Libertà sento non essere più la mia. L’ impegno politico è da sempre imperniato su tre principi cardine: meritocrazia, partecipazione ed onestà e quando anche uno solo di questi viene meno, credo sia opportuno e doveroso ricercarli altrove. La situazione nel PDL è andata progressivamente degenerando tanto da spingere l’Ufficio di Presidenza, nel mese di giugno 2012, ad introdurre le “primarie” per permettere alla base di scegliere il proprio candidato alla guida del partito e del Paese. Primarie, fissate per il 16 dicembre scorso, che hanno ridato slancio e nuovo entusiasmo ad un movimento ridotto ai minimi storici e ormai prigioniero di se stesso del proprio leader carismatico. Purtroppo a regole già scritte e con i candidati pronti a darsi battaglia Silvio Berlusconi ha deciso di ributtarsi nella mischia azzerando, con la sua autoritaria decisione a ricandidarsi per la sesta volta a “premier”, il tentativo di democratizzazione del partito portato avanti da Angelino Alfano, il quale è stato di fatto sfiduciato dal suo stesso mentore. Risultato: primarie cancellate senza neanche una comunicazione ufficiale agli iscritti e ai candidati. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la pessima figura che il PdL che ha fatto coi propri elettori e simpatizzanti, anche in raffronto con la bella lezione di partecipazione e di democrazia che invece è arrivata dal centro sinistra. Fratelli d’Italia non è un cartello elettorale, né tantomeno un’operazione nostalgia che guarda al passato, ma una sfida che vogliamo lanciare al futuro, costruendo un partito che cammini sulle gambe di tanti giovani, cresciuti guadagnandosi il consenso sul territorio, che ha presentato candidati onesti, puliti e rispettabili, che faccia della partecipazione la sua principale prerogativa e che lavori per trasformare il centrodestra in un laboratorio di idee ed in un terreno di confronto tra uomini e donne libere, senza padri-padroni e senza raccomandati ed “amici di”. I metodi e le scelte fatte nella composizione delle liste del PdL alle prossime elezioni per la Camera ed il Senato, devo però essere sincero ed ammettere che, anche se non fosse nato Fratelli d’Italia, avrebbero comunque posto fine alla mia avventura nel Popolo della Libertà. La scelta di lasciare mi ha costretto ad uscire dal Gruppo Consiliare di Scarperia, nel quale ho vissuto quasi tre anni con splendidi collaboratori a cui va il mio ringraziamento, ma il mio impegno all’interno del Consiglio Comunale di Scarperia non cesserà, pur non potendo formare un gruppo, in quanto lo Statuto e il Regolamento comunale attualmente non lo permettono, e sarà sempre orientato nell’interesse esclusivo della comunità in cui vivo con quei valori, e principi che rappresentano il centro destra. Chiudo con il ringraziare tutte quelle persone che in questo periodo di militanza nel PDL mi hanno aiutato a crescere politicamente come Nicola Nascosti e agli amici del coordinamento di zona, ma in particolare il mio ringraziamento va a Alessandro Corti e Rossana Cramarossa, coordinatori di Barberino di Mugello, che oltre ad essere dei sinceri amici, hanno sempre messo al primo posto, nella loro azione politica l’interesse verso la propria comunità”.

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