All’inizio del mese di Marzo sono state raccolte a Cavallina, in pochi giorni, oltre 300 firme come sottoscrizione della petizione popolare ad oggetto “Richiesta di adeguamento apparecchiature per al telecomunicazione”. In particolare la petizione era rivolta alla RAI con richiesta di intervento sull’impianto di diffusione in località La Futa allo scopo di assicurare servizi RAI ad oggi non ricevibili. La RAI ha risposto in data 19 Aprile confermando la precedente risposta altrettanto negativa dell’inizio dell’anno 2014 su una richiesta di analogo contenuto. Quale allora la soluzione proposta dalla Rai? “La restante parte della popolazione (quella che al momento non vede e riceve ndr) può fruire dell’intera programmazione Rai gratuitamente e direttamente da satellite tramite Tivù Sat con l’uso di un’antenna parabolica e di un decoder satellitare abilitato” Come dire, insomma: “Arrangiatevi”
Cavallina. La Rai risponde: “Non sono previsti investimenti












