Palazzuolo sul senio

Castagneti colpiti dal Cinipide. Il sindaco di Palazzuolo propone un’indennità

Castagneti colpiti dal Cinipide. Il sindaco di Palazzuolo propone un'indennità

Anche Palazzuolo sul Senio rientra tre le nuove zone di sperimentazione della lotta biologica contro il cinipide galligeno. Si tratta di un progetto sperimentale della durata triennale che punta sull’introduzione tramite lanci aerei dell’antagonista naturale Torymus sinensis, fornito dall’Università di Torino che ha messo a punto specifiche tecniche di allevamento.

Realizzato nell’ambito delle attività del Servizio Meta in stretto collegamento con enti territoriali, associazioni di produttori e castanicoltori, il progetto che nel 2010 ha già visto il lancio dell’antagonista in cinque aree della Toscana, quest’anno estende il programma e lancia il Torymus in ventitré siti.

La lotta biologica rappresenta l’unico strumento a disposizione dei castanicoltori. Tutti i tentativi di lotta chimica intrapresi in altre regioni, infatti, sono andati a creare ulteriori danni risultando ininfluenti sul controllo del cinipide.

 

Su questa linea di difesa per l’economia agricola anche il comune di Palazzuolo rientra nei progetti di intervento che la Regione Toscana sta programmando per il 2011. Alla luce della decisione della regione, il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Cristian Menghetti si dice soddisfatto rilanciando il tema con una nuova proposta.

«In questo momento – afferma il primo cittadino – è importante che tutti i castanicoltori agiscano con criterio, stimolando le attività di lotta biologica già avviate dalla Regione, senza farsi prendere dal panico e dallo sconforto, in quanto non perderanno i loro castagneti da frutto. Per questo – aggiunge – organizzeremo una serie di incontri, in collaborazione con il Centro di studio e documentazione sul castagno, per informare sullo stato dei fatti e sulle buone pratiche colturali da attivare per accelerare il naturale riequilibrio del sistema».

Ed ancora per il sindaco Menghetti «se dal punto di vista biologico la Regione Toscana e la Comunità Montana stanno agendo con precisione, dall’altra cresce la preoccupazione per le ripercussioni economiche che il calo della produzione potrebbe avere sul reddito delle famiglie dell’alto Mugello. Non è un segreto infatti che molte aziende agricole ricavino gran parte del loro reddito annuale proprio dal marrone Igp Mugello, che nei prossimi anni potrebbe vedere ridotta drasticamente la produzione a causa del parassita. È  quindi indispensabile – rilancia il sindaco – che si pensi fin da ora ad una eventuale forma di sostegno, arricchendo e mettendo in campo un fondo per l’indennità compensativa, per quelle aziende agricole che vivono di castanicoltura.

A fianco di questa presa di posizione del sindaco Menghetti si schiera anche la Coldiretti che afferma come «già nel 2010 chiedemmo alla regione di intervenire con finanziamenti mirati per l’indennità compensativa verso gli agricoltori che subiscono danni da questo insetto. Un intervento – aggiungono dalla Coldiretti – che preveda un’implementazione significativa dello stanziamento delle risorse per il fondo messo a disposizione come compensazione economica verso anche quegli agricoltori che si trovano colpiti, nei loro castagni da frutto, da questa difficile situazione».

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