Mugello

Caso Nexive. Enel a OK!Mugello: avviati controlli a Barberino, San Piero e Borgo

Enel & Eni. Non arrivano le bollette, ma i solleciti. Brutte sorprese per i mugellani

Intanto interviene anche Ferdeconsumatori e OK!Mugello pubblica la lettera di una lettrice su casi anche a Vicchio.Questa mattina (venerdì 20 gennaio) la redazione di OK!Mugello ha contattato l’ufficio stampa di Enel Toscana per chiedere conto dei ritardi nella consegna delle bollette, gestito da Nexive, lamentati da tanti mugellani (non solo per Enel, ma anche per altri gestori di acqua e gas). Dall’ufficio comunicazione ci hanno spiegato che inizialmente (dopo i ritardi dell’estate e dell’autunno) la questione sembrava rientrata. Ma che ora, davanti alle nuove denunce, stanno facendo nuovi controlli soprattutto in Mugello. “Vogliamo precisare – ci hanno spiegato – che la scelta di questo corriere non è stata dettata dalla volontà di risparmiare sul costo delle spedizioni, ma che sarebbe stata l’esito di una regolare procedura di gara. Chiarendo che, se il corriere non rispetta i requisiti, possono anche revocare l’incarico. In merito alla questione pubblichiamo anche la nota di Fercosumatori Toscana:

Firenze 20-1-2017 – Si stanno verificando, in alcune zone della provincia di Firenze (soprattutto nel Mugello e nei piccoli paesi e frazioni, fuori dai centri urbani più grandi), grandi e ripetuti ritardi nel recapito di fatture relative a vari gestori in particolare di Energia (Gas e Luce) e del Servizio Idrico. Ciò accade perché i recapitisti utilizzati dai gestori, spesso gli stessi, consegnano con forte ritardo, in alcuni casi nemmeno consegnano, la posta a loro affidata. Questa situazione ha l’effetto di determinare costi aggiuntivi per i cittadini, incolpevolmente accusati di pagare in ritardo la propria utenza. Molti cittadini si sono rivolti alle nostre sedi lamentando addirittura l’applicazione di sanzioni e penali per ritardato pagamento delle loro utenze, pur non avendone responsabilità. La Federconsumatori Toscana ritiene si debba fare chiarezza rispettando le norme che prevedono l’arrivo delle fatture di pagamento prima della loro scadenza. In assenza, i cittadini non potranno essere chiamati a pagare alcunché di aggiuntivo a quanto consumato. Ed è sempre più evidente la responsabilità dei gestori che, per un puro calcolo di risparmio economico, hanno affidato questo servizio senza avere adeguate garanzie né effettuare puntuali controlli, pur a fronte di numerose denunce. Pertanto la Federconsumatori Toscana metterà a disposizione i propri sportelli, i cui recapiti si possono trovare sul sito www.federconsumatoritoscana.it, per raccogliere le denunce e i reclami dei cittadini che lamentano tali situazioni per intraprendere con loro le necessarie attività di tutela, sia nei confronti dei gestori che nella richiesta di un adeguato intervento dell’Autorità per Energia Elettrica Gas e Servizio Idrico (AEEGSI).

In merito alla questione sarà utile anche ricordare la lettera che ci inviato nei giorni scorsi la lettrice Elisabetta Mereu:

Spettabile Redazione, abito vicino a Vicchio e vi scrivo perché mi sono trovata con lo stesso problema nei mesi scorsi non avendo più ricevuto bollette dal mese di giugno! A metà dicembre ho iniziato uno scambio di mail con Enel e telefonate al loro call center, facendo presente che non erano arrivati gli ultimi due bimestri, luglio/agosto e settembre/ottobre. L’operatore mi ha risposto che le fatture risultavano consegnate ma non pagate, aggiungendo che visualizzava che le bollette precedenti per fortuna risultavano sempre saldate regolarmente perché altrimenti avremmo rischiato l’interruzione del servizio elettrico! Dopo avermi comunicato l’ammontare del debito da pagare immediatamente mi consigliò di sentire il servizio postale. Cosa che ho fatto ma dall’Ufficio Recapiti mi avvisano che loro non hanno più l’appalto che è stato vinto da Nexive, in quanto prendono 0,15 centesimi a spedizione anziché 0,50 come Poste Italiane. Faccio presente il tutto al call center dell’Enel immediatamente richiamato chiedendo un indirizzo mail per poter scrivere le mie rimostranze e far notare che – dal momento che addebitano a noi clienti il costo di spedizione – dovremmo essere liberi di scegliere chi eroga il servizio. Ho quindi chiesto anche il ripristino delle spedizioni con Poste Italiane, che fino a giugno 2016 era sempre stato regolare! Alla mia mail l’Enel ha risposto nei giorni successivi (riporto testualmente quanto ricevuto per iscritto) …. “La mancata ricezione della corrispondenza non è imputabile alla scrivente Società. Infatti, nel rispetto delle nostre procedure interne, le fatture a lei indirizzate risultano regolarmente emesse con un anticipo di 20 giorni solari rispetto alla scadenza delle stesse e vengono spedite all’indirizzo da lei comunicato.” A chi è imputabile allora il disservizio se non all’Azienda con cui io ho il contratto? Ho inoltre puntualizzato che non intendo pagare le spese per l’invio delle raccomandate di sollecito che avrebbero inviato nei mesi scorsi (anche quelle mai arrivate) per i mancati pagamenti. Su questo punto però al momento ancora tutto tace mentre la sola risposta che è arrivata è che per ovviare all’inconveniente avrei dovuto dare il consenso a farmi inviare le fatture per mail e di seguito attivare l’addebito in banca. Cosa che ovviamente ho fatto per non correre rischi di futuri tagli alla luce, assolutamente fondamentale per me che lavoro da casa con il computer! Questo non toglie il fatto che l’ingiustizia e il disservizio restino, così come l’errato atteggiamento del personale dell’Enel che non vogliono ammettere l’evidenza dei fatti incresciosi! Sono quindi a disposizione qualora ci fosse necessità di apporre firme a sostegno della vs. iniziativa o anche per altre azioni finalizzate a tutelare i diritti dei cittadini e la loro buona fede e rispettabilità! Cordialmente Elisabetta Mereu

In risposta a questi interventi dalla società Nexive riceviamo la seguente nota:

“In merito alle segnalazioni di ritardi nel recapito della posta e in particolare delle bollette dell’Enel nella zona del Mugello, Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, informa di essersi immediatamente attivata per un’ accurata analisi di tutti i flussi di corrispondenza nell’area negli ultimi tre mesi, riscontrando effettivamente performance di recapito non in linea rispetto agli SLA contrattuali (vale a dire dei termini temporali massimi, definiti con il Cliente, entro cui i destinatari devono ricevere la corrispondenza), soprattutto nel mese di Dicembre. Nexive si scusa con la cittadinanza per il disagio arrecato, si impegna ad estendere e approfondire i controlli che già regolarmente svolge e assicura che sono state messe in campo una serie di forti azioni correttive per ripristinare anche nel Mugello gli standard qualitativi di efficienza che contraddistinguono l’operato di Nexive su tutto il territorio nazionale. Nexive ringrazia inoltre i cittadini che hanno segnalato i ritardi attraverso il nostro Customer Service ed invita l’utenza a comunicare sempre agli operatori il numero di barcode riportato sulle buste recapitate in ritardo, essendo questa l’unica modalità per consentire all’operatore di determinare rapidamente e in modo puntuale quali sono le responsabilità e le motivazioni del ritardo.” Collegandosi al sito www.nexive.it, nella sezione live chat, è possibile chiedere informazioni, chiarimenti e assistenza. Ufficio Stampa Nexive

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