Dicomano Vicchio

Caso Forteto, polemiche sui fondi pubblici destinati alla retta RSA di Fiesoli

La notizia è stata commentata duramente da Francesco Michelotti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione...

Francesco michelotti forteto fdi

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto ha portato alla luce un nuovo elemento destinato ad alimentare il dibattito politico e istituzionale su una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi decenni. Secondo quanto emerso dai lavori della Commissione, l’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve avrebbe erogato a Rodolfo Fiesoli, storico fondatore del Forteto, un contributo economico superiore ai cinquemila euro per il pagamento della retta di una residenza sanitaria assistita a Padova, dove l’uomo ha scontato parte della pena in regime di detenzione domiciliare dopo la scarcerazione avvenuta nel febbraio 2023.

La notizia è stata commentata duramente da Francesco Michelotti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione d’inchiesta, che ha espresso forte sconcerto per una procedura definita inopportuna e imbarazzante. Secondo quanto riferito, i servizi sociali avrebbero autorizzato l’erogazione del contributo senza richiedere l’Isee di Fiesoli, omettendo quindi qualsiasi valutazione sulla sua reale condizione economica, nonostante le condanne penali definitive per gravi reati e il rilevante patrimonio economico che per anni ha caratterizzato l’attività della comunità del Forteto.

Un ulteriore elemento critico riguarda la tempistica della richiesta di restituzione delle somme, avanzata dai Comuni solo dopo molti mesi e con un provvedimento d’urgenza adottato, secondo quanto riferito in Commissione, nello stesso giorno del decesso di Fiesoli. Durante le audizioni, il presidente dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve e sindaco di Pontassieve, Carlo Boni, insieme a due funzionari coinvolti nei provvedimenti, avrebbe dichiarato che non furono effettuati approfondimenti ulteriori per bloccare l’iter amministrativo.

La Commissione parlamentare ha annunciato la volontà di proseguire con nuovi accertamenti per chiarire responsabilità e dinamiche di questa vicenda, che si inserisce in un quadro più ampio di criticità istituzionali già emerse nel corso dell’inchiesta. Secondo Michelotti, quanto accaduto rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie di scelte discutibili che, negli anni, avrebbero favorito o tutelato il vertice del Forteto, nonostante le gravi responsabilità accertate in sede giudiziaria.

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