Borgo San Lorenzo

‘Case vuote e si costruisce ancora?’. Italia Nostra si presenta a Borgo

Abusi edilizi. Sequestrato cantiere a Grezzano

Nella serata di presentazione l’associazione, guidata da Piera Ballabio, lancia l’interrogativo sulle case e porta interessanti esempi… Perché continuare a costruire quando, nel comune di Borgo San Lorenzo, ci sono tanti casi di case invendute? E’ la domanda che si è posta, venerdì sera, la sezione mugellana dell’associazione Italia Nostra, nella serata di presentazione della nuova sezione territoriale. Il nuovo circolo mugellano dell’associazione è promosso e guidato da Piera Ballabio, ex consigliere comunale ed ex anima della lista civica Libero Mugello. Proprio Ballabio, insieme alla vice presidente provinciale di Italia Nostra, Maria Rita Signorini, ha illustrato i risultati di quella che appare come una vera e propria bolla edilizia in Mugello. Anche a Borgo, infatti, sono tanti i casi di case invendute o da finire e allora, secondo Italia Nostra, non ha senso costruire ancore come invece prevede il Regolamento Urbanistico e Piano Strutturale per i prossimi anni. Con, è stato affermato, 60mila metri quadri di case da costruire nei prossimi cinque anni. Il resoconto della serata è stato pubblicato in questi giorni dal quotidiano La nazione. Che cita, tra le lottizzazioni da terminare o comunque invendute, il caso delle case di Lama (con gli immobili all’asta), quello de La Fangosa-Le Fornaci (con l’urbanizzazione della zona da terminare, senza illuminazione e con verde pubblico accanto alle case  quasi abbandonato), poi ancora tante villette invendute a Panicaglia o quelli (tanti dei quali ancora vuoti) davanti alla Conad a Borgo. Poi appunto, le lottizzazioni da avviare nell’area ex Torrini o quella davanti all’ospedale…  

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