L’hanno presentata nel Comune di Scarperia e San Piero il gruppoLiberamente a Sinistra e nel consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello il Prc Mugello. Eccone il testo:
Visti i danni che la TAV ha provocato al torrente Carza, con la sottrazione del minimo deflusso vitale, dal 2007. Considerato che ad oggi non è stata fatta alcuna opera di mitigazione dei danni, nonostante sia il più grande impatto sui torrenti subito in Mugello. Dato che la situazione è stata ancora peggiorata dalla decisione della Regione di togliere i 180.000,00 € che erano per studio del bacino artificiale sul Carzola, cioè per studi sulle opere da fare per limitare i danni fatti sul Carza (l’importo delle opere sarebbe stato orientativamente per il Carza superiore a 3-4 milioni di €) e dal fatto che quei fondi non sono stati tenuti per altre opere di mitigazione. Considerato che, il Comune di Scarperia e San Piero (prima comune di San Piero a Sieve) e l’UMCM “avendo delegato agli enti superiori le azioni da intraprendere” (cosa non fatta da Firenzuola che ha coinvolto il Consorzio di Bonifica), hanno di fatto trascurato il grave problema con il risultato che niente è stato fatto per il Carza, mentre su Firenzuola e Sesto Fiorentino (altro consorzio di Bonifica) sono state realizzate opere di mitigazione dei danni Tav per oltre 10 -15miloni di Euro. Visto che l’ UMCM ed il comune di Scarperia e San Piero non si sono fino ad oggi interessati attivamente alla situazione del torrente ed alla risoluzione dei suoi problemi. Considerato che il Comitato Carzaviva sensibile a tale argomento e nato per risolvere il problema del Carza ha dimostrato riconoscimento da parte della popolazione, raccogliendo più di 1.000 firme. Visto anche che, nonostante le firme siano state portate in regione all’Assessorato all’Ambiente dall’allora Sindaco di San Piero a Sieve Marco Semplici, niente ad oggi è stato fatto. Considerato anche che il Comitato Carzaviva, al fine di seguire in maniera partecipativa l’evolversi della situazione che rischia di essere l’ennesimo e definitivo smacco alla possibilità del Torrente Carza di recuperare il minimo flusso vitale, chiede di partecipare a tavoli di contrattazione per condividere le scelte amministrative di mitigazione del danno. Preso atto che, il Comitato Carza Viva è sensibile al riconoscimento dell’importanza sia simbolica, del ripristino dell’acqua in Carza, che per rendere alla comunità di San Piero la dignità igienica e paesaggistica di un Torrente che ha accompagnato la storia del paese nei secoli. IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA:
- Di riconoscere il Comitato Carzaviva come portatore di interessi riguardo alla situazione del torrente Carza
- Di permettere al Comitato Carzaviva, al fine di seguire in maniera partecipativa l’evolversi della situazione per recuperare almeno il minimo deflusso vitale del Torrente Carza, di partecipare attivamante a tavoli di contrattazione per condividere, attraverso anche un’adeguata monitorizzazione, le scelte di mitigazione del danno e di ripristino del flusso vitale effettuate e da effettuarsi
Scarperia e San Piero












