Scarperia e San Piero

Carza: rilanci fermi, ma a monte si ‘spreca’ acqua. Le promesse non mantenute

Carza: rilanci fermi, ma a monte si 'spreca' acqua. Le promesse non mantenute

Correva l’Agosto dell’anno 2013 e nel letto del defunto fiume Carza veniva effettuato un simpatico Flash mob da alcuni componenti del Comitato Carza Viva per attirare l’attenzione dei dirigenti di Publiacqua per rendersi conto della situazione drammatica del fiume in secca e  contestualmente cercare di porre rimedio alla importante dispersione d’acqua, che se intercettata, poteva rialimentare almeno in parte il fiume Sanpierino. A seguito del flash mob, grazie anche all’impegno dell’allora Sindaco Marco Semplici, fu organizzato un sopralluogo congiunto a San Piero a Sieve tra il comitato Carza Viva, i dirigenti di Publiacqua (il Presidente Filippo Vannoni, il dirigente Colombi Matteo e il tecnico capo area di zona Andrea Burchi) e lo stesso sindaco Marco Semplici. Franco Innocenti, rappresentante del Comitato Carza Viva, al termine dell’incontro si dichiarò soddisfatto dalle rassicurazioni del presidente Vannoni ed alle promesse ricevute. Purtroppo da allora le promesse di Publiacqua, sembra non siano state mantenute o quantomeno i problemi sollevati non sono stati risolti, tanto che proprio ieri (domenica 6 settembre) a 2 anni dal famoso incontro lo stesso Innocenti ha effettuato un nuovo sopralluogo e amareggiato ci invia la seguente nota:

Il tubo provvisorio per rialimentare il Carza nei pressi dell’acquedotto comunale non versa che un ‘pisciolo’ d’acqua, con l’ingegner Chiarini di Vaglia siamo andati alla galleria nord dell’alta velocità in località Cardetole: griglia otturata, canale pieno di borraccino e di sedimenti, alberi che spaccheranno il canale in cemento, serbatoi per il rilancio in Carza pieni d’acqua, pompa quasi ferma per i residui di borraccino che non la fanno quasi più girare. Un fiume di acqua fresca limpida e tanta che potrebbe rialimentare il corso della carza nel centro abitato di San Piero come promesso dagli enti, che finisce in sieve dopo il ponte dell’alta velocità. Migliaia di metri cubi di acqua che dopo il disastro ecologico del nostro torrente potrebbero risolvere molti problemi che non vengono utilizzati e che finiscono direttamente in Sieve.

Io sono stufo, schifato, amareggiato. Il rimpallo fra gli enti preposti e la lentezza burocratica sono così snervanti da dover dire “licenziamoli tutti”. Ho telefonato all’assessore all’ambiente del nuovo comune. Mi piacerebbe manifestare il mio sdegno per vedere se si accellera questa scellerataggine. Amici del comitato inventiamo qualcosa!

A seguire le foto del sopralluogo effettuato con i vertici di Publiacqua a san Piero

Il video del flash Mob del 2013

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