“A seguito dell’interessamento del gruppo Liberamente a Sinistra e M5s del Comune di Scarperia e San Piero, così come di Rifondazione Comunista in UMCM, la situazione sul Torrente Carza si è un po’ mossa. Ha avuto un apparente risultato anche la costante pressione di un Carzaiolo, per il recupero dell’acqua che fuoriesce dalla galleria Cardetole, che sverza in Sieve invece che essere recuperata per il Carza”. Inizia così il nuovo intervento del comitato Carza Viva, che riportiamo qui sotto per esteso:
Questa sarebbe utilissima, e tanta, per implementare quella del tubo che da anni, ormai, giace a strasciconi, nonostante le promesse fatte dal Pres di Publiacqua Vannoni al Comitato, e che serve per mantenere in pressione l’acquedotto che dà l’acqua ai rubinetti di San Piero a Sieve. Il tubo è in parte interrato, ma i lavori ancora non sembrano finiti. Se fosse alimentato con tutta l’acqua che fuoriesce, invece che solo con una parte, renderebbe il Carza meno secco e magari il centro abitato avrebbe in estate meno zanzare e meno moria di pesci, spettacolo indecente, nonostante la buona volontà delle associazioni di pesca che ne recuperano il possibile. L’Ass Recati, in un colloquio con il Comitato Carzaviva, ha comunicato che si è attivato per i rilanci “integrali” interloquendo con RFI: a questa spetta infatti di ripulire la zona della fuoriuscita dell’acqua dalla galleria e proseguire poi l’opera nel canale adiacente e che Publiacqua dovrebbe poi usare per convogliare l’acqua in Carza. In Regione, sempre secondo Recati, siamo fermi ad aspettare i soldi che mancano dal Ministero per gli accordi sull’Addendum e la segreteria dell’Assessorato all’Ambiente gli ha assicurato che il Carza sarà ai primi posti per la loro utilizzazione. Sempre in Regione, prosegue Recati, c’è stata una pianificazione sui lavori già fatti con i soldi arrivati ed è stata richiesta all’OAL una valutazione del danno per quanto riguarda l’inquinamento dei fiumi. A seguito dell’interrogazione comunale dei gruppi d’opposizione Liberamente a Sinistra e M5s, infatti l’Avv. Bevacqua, legale del Comune, aveva scritto, in quanto “esigibili data la condanna penale al processo”. Secondo il Comitato Carzaviva rimangono da affrontare due nodi importanti: • la possibilità di approfondimento sulle ipotesi di progetto che l’OAL propose nel 2012 per il recupero di acqua a monte del paese recuperandola dal Torrente Carlone, o da Bilancino ed altre. • La possibilità di fare una causa civile da parte di un Ente (UMCM o Comune) per la sottrazione dell’acqua. Infatti se nel processo vi fu assoluzione per il danno doloso (con intenzione), non è affatto da escludere il ricorso civile per il colposo (senza intenzione), dato che il danno comunque è sotto gli occhi di tutti ogni estate. Per questo era stata proposta una mozione da RC in UMCM, ma la stessa venne ritirata perché la maggioranza preferiva trovare una concertazione trasversale in un nuovo documento condiviso da tutti i gruppi, in quanto il Carza è un bene comune. Purtroppo sono passati mesi dal luglio scorso, epoca dei fatti di cui sopra e i Carzaioli stanno aspettando con una certa preoccupazione. Anzi con tanta preoccupazione in quanto l’Oal, a gennaio non ci sarà più: nato per monitorare il Mugello durante e dopo i lavori della TAV, adesso con il 2015, scade. E questo in UMCM lo sanno da mesi. Vogliamo ignorare il Carza e aspettare, (quanto ancora ??) i soldi dell’Addendum? Senza la Commissione che aspettiamo, quando si saprà se sarà possibile attivare un nuovo iter processuale, che procurerà dei fondi per riportare l’acqua in Carza e togliere a San Piero la vergogna estiva della cloaca a cielo aperto infestata di zanzare e pesci morti? Con la presente siamo quindi a chiedere con urgenza la convocazione della Commissione al fine di interpellare l’Oal e di elencare le iniziative concordate mettendole a verbale o, meglio, con una mozione condivisa da tutti. Comitato Carzaviva












