Scarperia e San Piero

Carza. Lo spreco dell’acqua, documentato

Torna il Mercatino della Solidarietà a Borgo

Nel corso di questa settimana abbiamo già dato notizia della situazione disastrosa del Torrente Carza e dello spreco dell’acqua che defluisce nel fiume Sieve, nonostante le promesse di Publiacqua. A prova di quanto denunciato dal rappresentante del Comitato Carzaviva, pubblichiamo lo scritto dell’Ingegnere Paolo Chiarini (che è stato candidato alle elezioni regionali per conto dei Cinque Stelle).

Nella foto effettuata in un sopralluogo assieme a Franco Innocenti si riporta a sx il deflusso idrico che fuoriesce a valle della galleria Cardetole e che all’interno del cunettone viene allontanata e smaltita nel fiume Sieve. Acqua pura e fresca proveniente dai drenaggi delle intercettazione degli acquiferi della galleria Vaglia raccolta nel bacino idrogeologico dallo spartiacque del Carlone fino all’uscita a San Piero a Sieve.

Un consistente quantitativo di acqua che, inutilizzata viene smaltita in Sieve, quando sia nel progetto originario, dove poteva essere previsto, date le quote topografiche, la sua reimmissione nel torrente Carza, almeno nel tratto Sanpierino, sia nel progetto a posteriori di publiacqua del rilancio con tubazione a monte dell’abitato di San Piero, il suo completo riutilizzo per il ravvenamento dell’alveo del carza, che nei mesi estivi rimane completamente privo di deflussi.

Nell’immagine di dx si osserva invece il rilancio di un piccolo quantitativo d’acqua che fuoriesce dalla condotta e non contribuisce, data l’esiguità della portata, al ravvenamento del torrente. Forse un temporaneo malfunzionamento delle pompe o altre giustificabili motivazioni ma non si capisce come mai un quantitativo di acqua del genere non venga reimmesso nel torrente Carza anziché farlo defluire inutilmente in Sieve. Questo quantitativo idrico sarebbe ben sufficiente a garantire, se rilanciato in Carza, a mantenere il deflusso almeno all’interno dell’abitato di San Piero.

Certo non si cancellano gli impatti ne tantomeno si mitigano, ma almeno un riuso idrico potrebbe essere facilmente considerato dato anche il costo limitatissimo. Ci vuole solo un pò di buon senso che sarebbe stato opportuno averlo avuto già a suo tempo e pensare di collettare la fuoriuscita direttamente in Carza dato che non sarebbe stata neanche necessaria una pompa ma il suo naturale scorrere a gravità. Non si capisce veramente il motivo tecnico, ci auguriamo che qualcuno ne renda giustificazione o si provveda a un intervento tempestivo… almeno per il prossimo anno.

Change privacy settings
×