Scarperia e San Piero

Caro sindaco…. Biomasse, lettera aperta a Ignesti

Caro sindaco.... Biomasse, lettera aperta a Ignesti

Una lettrice mugellana, di Scarperia, ripercorre la sua vita (guarda caso divisa proprio tra Scarperia e San Piero) e le particolarità del nostro Mugello, per arrivare ad una semplice ma profonda riflessione sul tema biomasse:

Caro sindaco Ignesti, le scrivo per informarla che, anche se uno dei nostri giornali mugellani non ne ha dato sorprendentemente notizia, la manifestazione a Scarperia, il suo paese, sabato 23 gennaio, c’è di fatto stata. Mi creda le persone erano vere, in carne ed ossa. Alcune le ho toccate per stringere loro la mano ad altre ho parlato e mi hanno risposto. Dunque esistevano fisicamente, concretamente ed erano anche più della volta scorsa. Continui pure ad ignorarci tutti ma se ne faccia finalmente una ragione: la gente questa centrale sulla propria terra non ce la vuole!!!. Glielo dice una Scarperiese doc nata all’Apparita, sfollata (al Trebbio) in tempo di guerra e rientrata, a fine conflitto, nella tenuta in Panna visto che la nostra casa era stata rasa al suolo. Dalla villa ci accomodarono poi a Pian del Cerro con una mucca 2 vacche 8 pecore e 2 maialini. Uno dei poderi peggiori perché eravamo quasi tutte femmine e le terre più fertili ed in grado di rendere maggiormente, si preferiva darle alle famiglie che avevano molte braccia del sesso forte. Avevo 9 anni e 4 ne passai d’inferno: lavorare, faticare e poco mangiare. Ho fatto la 1,2,3 a Marcoiano, la 4 e la 5 in Panna. I nonni stavano in via Roma a Scarperia. Poi ci trasferimmo nel comune di San Piero, a Serbugnano, presso la fattoria di Cafaggiolo dove le cose cominciarono ad andar meglio. Vita beata e piena di tutto: acqua in casa, bagno con la doccia e corrente elettrica. Campi buoni e frutti . Era il 54. Sposata passai altri anni a San Piero, poi negli anni 90 son tornata di nuovo a Scarperia. Vorrei che lei e chi ci amministra potesse provare lo stesso sentimento che sento io per la mia terra che i nostri babbi ci hanno insegnato ad amare e rispettare nonostante tutto. E, a proposito di genitori, penso che il mio, che ci cantava sempre le storie, avrebbe declamato: Caro Sindaco è una vergogna ridurre il nostro Mugello ad una fogna! E poi vorrei saper dove son finiti gli alberi verdi e i prati fioriti. Lilia.

Change privacy settings
×