Dal Comitato Pendolari Mugello riceviamo e pubblichiamo il seguente testo, una lettera aperta al presidente della Regione, Enrico Rossi:
CARO PRESIDENTE, le storie, o meglio le “novelle”, per usare un termine toscano, di solito hanno un epilogo, spesso un lieto fine. La “novella” che invece riguarda la linea Faentina, che Lei sicuramente conosce già, è la tipica novella dello stento, che dura da tanto, troppo tempo. Una storia che inizia nel 1995, fatta di accordi, atti aggiuntivi, studi di “(in)fattibilità,” molti comunicati, nessun risultato reale, pochi attori protagonisti e molte comparse.
Il Ministro Altero Matteoli, incontrato in treno, circa un anno, fa ci assicurò verbalmente che i soldi stanziati per la Faentina c’erano e che ne avrebbe parlato con Lei. Il 22 Gennaio di quest’ anno molte Amministrazioni Locali (Provincia di Firenze, Comunità Montana del Mugello, Sindaci dei nostri Comuni) hanno siglato il “Patto della Faentina”, impegnandosi a difendere, al fianco dei pendolari, le nostre linee e rivendicare gli accordi presi a suo tempo. Il 26 gennaio l’Assessore Regionale ai trasporti della Regione Toscana Luca Ceccobao, ha partecipato al Comunale di Borgo San Lorenzo, assicurando attenzione verso al Faentina. Esattamente lo stesso Assessore della sua Giunta comunicando “Lo stato di attuazione dell’atto aggiuntivo all’intesa generale tra Governo e Regione Toscana sulle infrastrutture di trasporto del 22 gennaio 2010”, per quanto riguarda il Mugello, parla, in una sezione dedicata agli “altri interventi ferroviari” della Toscana (fatto che denota che non siamo considerati degni neanche di un paragrafo dedicato al Mugello) di “riqualificazione della linea ferroviaria Faentina, per consentire il transito dei treni merci approfondendo l’ipotesi di interconnessione con la nuova linea Alta Velocità in Comune di Scarperia” e di un in “un importo di 18,3 milioni di euro”. Viene dimenticato quindi che per la per la Linea ferroviaria Faentina esiste un impegno, fin dal 1995 per l’elettrificazione della linea, il cui importo non è di 18,3 mln di euro, ma di quasi il doppio. Per fortuna del Mugello, il Consiglio Regionale della Toscana si accorge delle “sviste” dell’Assessore , ed ha approva all’unanimità una mozione dove si fa notare che l’ Assessore non solo, non fa riferimento all’ipotesi di elettrificazione della linea Faentina, ma indica un importo errato. La mozione impegna la Giunta Regionale a richiedere al Governo e a RFI la piena attuazione degli impegni sull’Alta velocità in Mugello ad oggi sottoscritti, anche per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie. Il 21 Maggio, in una nota stampa, ancora lo stesso Assessore regionale parla di “insopportabile silenzio” del Governo sulla Faentina e annuncia che la Regione ha posto, tra le priorità dell’aggiornamento dell’Intesa Stato-Regione sulle infrastrutture da sottoscrivere con il Ministero, anche la linea Faentina, individuando interventi di miglioramento con una richiesta di impegno al governo per un importo di 31 milioni di euro.
Ma all’improvviso veniamo a conoscenza che nelle proposte della Regione Toscana di revisione dell’accordo Stato-Regione, la Faentina praticamente sparisce: non più i 31 milioni che pure erano garantiti da accordi già sottoscritti negli anni ’90, ma soltanto un milione di euro per uno “studio di fattibilità”. Siamo stati ad Aprile la peggiore linea della toscana, dopo un secondo posto nel mese di febbraio e un terzo posto in quello di marzo in questa poco invidiabile classifica. Abbiamo il materiale rotabile degli anni 70 e un credito morale e politico che ci portiamo dietro dagli anni 90. Chiediamo a Lei, non trovando disponibile nessun altro interlocutore a livello regionale, un incontro ed un chiarimento su quanto sta accadendo sulla pelle delle centinaia di pendolari mugellani e sul futuro dell’infrastruttura più importante del nostro territorio.












