Borgo San Lorenzo

Capirossi incontra i profughi. E racconta la storia di Suzan

Capirossi incontra i profughi. E racconta la storia di Suzan

Borgo San Lorenzo – Ieri, sabato 26 settembre, la consigliera regionale Pd Fiammetta Capirossi ha incontrato migranti e profughi nella struttura di Borgo San Lorenzo nell’ambito dell’iniziativa del gruppo Pd regionale #lacosagiusta . Ecco, su OK!Mugello, il suo racconto e la storia che ha raccolto:

Borgo San Lorenzo – 11,37 La famiglia di Suzan arriva a Borgo San Lorenzo per il progetto del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) , con il marito e due figli. Appena arrivati sul territorio italiano si sono rivolti alla Prefettura di Firenze dove hanno formalizzato la domanda di protezione internazionale e chiesto l’accesso alle misure di accoglienza del progetto Sprar. ll viaggio improvviso, l’aggressione vissuta nella propria casa, l’allontanamento forzato dalle proprie radici, dai propri cari: Suzan è sconvolta ma la fuga è stata una scelta obbligata, di fronte alla paura di vedere i propri figli aggrediti e feriti a causa delle idee politiche del marito. La sofferenza nel suo sguardo è sempre presente ma piano piano riesce anche a trovare la forza di fare un pensiero positivo per il futuro della sua famiglia. Riesce a farsi strada piano piano in un percorso di integrazione, stabilisce un buon rapporto di fiducia con gli operatori della struttura, partecipa attivamente all’inserimento scolastico dei figli e alle lezioni di lingua italiana per adulti. Trova la forza per sostenere il marito durante i mesi di recupero dalle ferite fisiche e psichiche subite nel loro paese, lo stimola a concentrarsi sul futuro, studia instancabilmente la lingua fino ad ottenere insieme al coniuge il certificato di Livello A2 di lingua italiana. Non solo: si iscrive ad un corso di pasticceria ottenendo il relativo attestato di competenze, per poi essere inserita, tramite un tirocinio formativo come aiuto cuoca in un ristorante. Anche il marito approda a un risultato importante,un contratto di lavoro a tempo determinato. Il lavoro per Suzan è anche volontario: sa quant’è importante il supporto a chi come lei arriva da lontano e ha sofferto tanto, per questo nelle associazioni del territorio dà un importante contributo a chi si trova all’inizio di un percorso di integrazione. Un percorso faticoso, lo sa bene, ma che alla fine può dare grandi risultati, come è avvenuto a lei e ai suoi cari. Fiammetta Capirossi

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