Ulteriori dettagli che, questi sì, mettono in evidenza un certo malcostume, anche il caso di un badge strisciato al posto di un collega uscito prima. Fa ancora parlare, e molto, l’inchiesta a carico dei 18 dipendenti del cantiere comunale di Borgo San Lorenzo. Tanto che il quotidiano La Nazione anche oggi (lunedì 30 ottobre) gli dedica due intere pagine. Vi si leggono, per la verità, ulteriori dettagli che, questi sì, mettono in evidenza un certo malcostume. Nel senso che, se gli episodi delle appropriazioni indebite citati inizialmente sembravano veramente ridicoli (mezzo sacco di cemento, un vecchio decespugliatore destinato alla rottamazione), ora pare emergere anche altro. E forse, anche se probabilmente tutto si chiuderà in un pugno di mosche, si tratta di fattispecie rilevanti. Se una cosa, infatti, è prendere un vecchio tagliaerba destinato alla rottamazione; cosa diversa è, come pare emergere ora, usare l’officina del cantiere per lavare, in orario di lavoro, la propria auto o riparare quella di amici (come sarebbe stato documentato). O addirittura uscire prima e lasciare il proprio badge a un collega perché timbri l’uscita al giusto orario. Qui, allora, non siamo più nel ridicolo. E se tutto sarà confermato si profila davvero un danno nei confronti dei cittadini, perché quel tempo, retribuito, poteva magari essere usato per fare qualcosa di utile alla collettività.
Cantiere Comunale, nuovi dettagli: “Aggiustava l’auto di amici in orario di lavoro”. Non sono più leggerezze












