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Canone Rai, arrivano le lettere dell’Agenzia delle Entrate: rischia grosso chi non ha pagato

Canone RaiCanone Rai, arrivano le lettere dell'Agenzia delle Entrate: rischia grosso chi non ha pagato - okmugello.it

Molti italiani tolgono il canone dalla bolletta, ma l’Agenzia delle Entrate ora invia le lettere: ecco come mettersi in regola

Ogni anno centinaia di migliaia di famiglie si pongono la stessa domanda: “Posso non pagare il Canone RAI?” La risposta, al di là dei metodi discutibili diffusi online, è una sola e ufficiale: l’unico modo per non pagare il Canone RAI è inviare la dichiarazione di esonero all’Agenzia delle Entrate. Tutto il resto – incluso il “trucco” di scorporare il canone dalla bolletta elettrica e saldare solo la quota della corrente – non funziona. Lo dimostrano le lettere che l’Agenzia sta inviando in questi giorni ai contribuenti che non hanno versato l’importo dovuto per gli anni precedenti, come il 2023 e il 2024. Lettere senza sanzioni, per ora. Ma che rappresentano l’ultimo avvertimento.

Perché anche se non hai la tv potresti comunque dover pagare

Molti italiani – magari in buona fede – tolgono manualmente il Canone RAI dalla bolletta e pagano solo l’elettricità. A livello tecnico, la luce resta attiva. Il fornitore incassa ciò che gli spetta per l’energia, ma non versa nulla al Fisco per il canone non corrisposto. Di conseguenza, il contribuente diventa debitore verso lo Stato.

Canone Rai

Perché anche se non hai la tv potresti comunque dover pagare – okmugello.it

Chi non possiede un televisore può ottenere l’esonero, certo, ma solo se presenta la domanda in tempo e nella forma corretta. Il lettore che ha scritto all’ufficio tributi, Renato, racconta un caso emblematico: per anni ha pagato solo la luce, convinto che bastasse a dichiararsi “non possessore di tv”. Poi, nel 2024, ha finalmente usato lo SPID per inviare la disdetta. Ma l’Agenzia gli ha chiesto ugualmente i canoni arretrati per il 2023 e parte del 2024. Il motivo? L’esonero vale solo da quando viene accettato, non da quando uno smette di pagare.

Quindi sì, anche chi non ha la tv deve comunque pagare, se non presenta la dichiarazione di esonero entro i termini. E ogni tentativo fai-da-te – come saltare la riga in bolletta – lascia comunque un debito aperto.

Scadenza del 31 gennaio: come evitare il pagamento del canone nel 2026

Il 31 gennaio è la data da segnare in rosso sul calendario. Solo se si invia la domanda entro quella data, si evita di pagare per l’intero anno. Chi lo fa dopo dovrà comunque versare il canone da gennaio a giugno, visto che l’esonero scatterà solo dal secondo semestre.

La procedura è semplice ma rigorosa. Il modulo ufficiale si scarica dal sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure si può ritirare di persona presso un ufficio territoriale. La presentazione può avvenire in tre modalità: raccomandata A/R in plico senza busta, PEC oppure online tramite SPID, CIE o CNS.

Tra chi ha diritto all’esonero ci sono:

  • gli over 75 con reddito familiare annuo sotto gli 8.000 euro

  • chi paga già il canone su un’altra utenza elettrica nello stesso nucleo familiare

  • chi non possiede alcun apparecchio televisivo

  • personale diplomatico, impiegati dei consolati e militari stranieri in Italia

Chi rientra in queste categorie deve muoversi subito. Non basta averne diritto: se non si fa domanda, il canone resta dovuto. E, come abbiamo visto, l’Agenzia non dimentica. Già oggi le lettere inviate sono senza interessi o sanzioni, ma chi ignora anche questi solleciti rischia di trovarsi davanti a una cartella esattoriale, con possibili fermi, pignoramenti o aggravamenti del debito.

La pressione si farà più intensa nei prossimi mesi, perché il Governo punta a rendere ancora più tracciabili gli obblighi fiscali. Intanto, chi vuole evitare il pagamento deve muoversi adesso, compilando il modulo e inoltrandolo nei tempi e con i canali giusti.

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