Una vera e propria bufera si è abbattuta sulla comunità Il Forteto e sul suo fondatore, Rodolfo Fiesoli. Arrestato nei giorni scorsi con accuse molto gravi; tra cui violenze a sfondo sessuale e abusi fisici e psicologici ai danni di ragazzi in stato di disagio.
Secondo le ipotesi della Procura, quella tra Vicchio e Dicomano era una vera e propria setta, con Fiesoli nella veste di ‘Profeta’; che alcuni avrebbero ritenuto anche capace di ‘fare miracoli’. E’ quanto riportano questa mattina (mercoledì) i maggiori quotidiani.
Quotidiani che parlano anche di posizione difficile per le istituzioni. In quanto gli stessi servizi sociali, ma anche i Tribunali, avrebbero affidato alla Comunità fino al 2008 bambini e ragazzi in difficoltà. Nonostante che, negli anni Ottanta, Fiesoli avesse avuto una condanna, riportano i giornali, per maltrattamenti.
In questo periodo additittura, questa l’ipotesi della Procura, qualcuno avrebbe avvisato in anticipo la struttura dei controlli. Dando la possibilità di realizzare delle vere e proprie sceneggiate.
Secondo l’accusa, riportano i giornali e in particolare La Nazione, vigevano regole ferree. Si parla di divieto di fare sesso anche fra coniugi e di predicazione dell’omosessualità.
Il tutto condito, è questa l’ipotesi della Procura, da botte ed umiliazioni. Fiesoli intanto proclama con forza la propria innocenza e trova la piena solidarietà di tutta la struttura del Forteto. Nell’attesa che sulla vicenda sia fatta piena luce.












