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La bottega del Tattone. La storia continua

La bottega del Tattone. La storia continua

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A destra Paolo e Paola Borchi con la signora Mina e il figlio Romano Borselli. A destra Paolo e Paola Borchi con la signora Mina e il figlio Romano Borselli. © Aldo Giovannini
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Il tempo di pubblicare la piccola storia della rosticceria “Il Fiorino” che festeggia 40 anni di attività, eccoci entrare in un altro storico esercizio commerciale di Borgo San Lorenzo; la piccola bottega di Frutta e Verdura” in piazza Gramsci, aperta negli anni ’30 del ‘900, da Giuseppe Pini detto il “tattone”.

Accolti da Paolo Borchi (padre di Cristian Borchi, apprezzatissimo chef) e dalla moglie Paola Galeotti, i quali ci dicono che proprio in questi giorni, raggiunta l’età delle pensione, lasciano il loro negozio dopo quasi 40 anni di attività commerciale, iniziata nel 1985 quando i fratelli Pini, Giovanni e Aldo, figli di Giuseppe, ricordati come “Nanni e Aldo di Tattone”, lasciarono loro stessi per limiti d’età.

Ma l’attività non viene interrotta; tutt’altro, poiché è subentrata con tanta volontà e grande entusiasmo, una gentile signora, per gli amici Mina, con il giovane figlio Romano Borselli. Che dire ancora, se non un buon – e meritato - riposo ai cari amici Paolo e Paola Borchi, e un augurio alla nuova famigliola che continua così una attività che ormai ha sulle spalle oltre 80 anni.

Davvero chi avrebbe mai detto che il buon Giuseppe “il tattone”, prima barullo (venditore di frutta e verdura nelle campagne) e poi un suo punto fisso, che la sua attività fosse ancora fiorente negli anni ’20 del terzo millennio. Piccolo tassello di un secolare mosaico di commercio cittadino.

Foto 1 (in alto)

A destra Paolo e Paola Borchi con la signora Mina e il figlio Romano Borselli.

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