Ma le posizioni restano distanti. Finalmente è stata anticipata per mail la risposta del primo cittadino di Varpalota, Marta Talaber, alla lettera del sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni. Secondo quanto si apprende nella sua risposta il primo cittadino Ungherese avrebbe confermato la volontà di mantenere vivo il gemellaggio, ma allo stesso tempo ribadito la fiducia nelle politiche messe in atto dal governo Orban. Nella lettera di Omoboni si chiedeva quali fossero le idee in merito alla politica adottata dall’Ungheria e dal Primo Ministro Orban in materia di accoglienza dei migranti e in cui, partendo dal presupposto che ci sono valori che due cittadine gemellate devono condividere, si ponevano dubbi sul futuro di tale gemellaggio.
Nella sua missiva, che qui riassumiamo per sommi capi dopo esserne venuti a conoscenza, il sindaco Talaber riconosce che in Europa ci sono due Paesi in prima linea in fatto di immigrazione, l’Italia e l’Ungheria, allo stesso tempo afferma che è personalmente d’accordo con la politica sull’immigrazione del governo ungherese e con il ministro Orban.
Conferma l’amicizia tra Varpalota e Borgo San Lorenzo, le ritiene due città sorelle ed auspica che eventuali criticità possano essere risolte con un rapporto franco e diretto.
In merito alla lettera ricevuta si è espresso il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, dichiarando:
“Il mio giudizio non riguarda né in sindaco e l’amministrazione di Varpalota né i cittadini ungheresi, per i quali ho grande rispetto e stima, ma altrettanto nettamente sostengo di non condividere la politica di Orban e del filo spinato e sono amareggiato nel constatare grandi distanze rispetto alla politica dell’accoglienza. Certamente in questo momento sembra difficile rafforzare i rapporti di gemellaggio istituzionale fra Comuni che hanno visioni così diverse rispetto ad un problema di portata internazionale che è sicuramente da governare con responsabilità”.












