Tentata truffa, ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Sono le accuse per le quali ieri (venerdì 25 novembre) a Borgo è stato arrestato dai Carabinieri un napoletano di trentasei anni, ritenuto responsabile di t avendo provato a vendere collane di falso oro bianco a commercianti di preziosi del luogo.
Ecco come sono andati i fatti: uno dei militari,verso le 12.30 del 25 novembre, percorrendo le vie del paese, è stato attirato dalla figura di un uomo che con passo svelto si allontanava da una nota oreficeria del posto.
Insospettitosi ha tentato di fermarlo, ma questi alla vista del carabiniere ha iniziato a fuggire scappando a piedi per le strade del centro storico. Un rapido inseguimento ha permesso ai militari di bloccare l’uomo e di trovarlo in possesso di un sacchetto contenente diverse catenine di metallo e di una patente di guida contraffatta.
Solo i successivi accertamenti hanno consentito di accertare che l’uomo aveva tentato di vendere come oro bianco le predette catenine proponendole a 25 euro al grammo ad almeno due gioiellerie di Borgo San Lorenzo. Il documento, verosimilmente utilizzato durante le truffe per farsi identificare dalle potenziali vittime, apparteneva ad uno stock di 37.500 patenti in bianco rubate nel 2009 alla Motorizzazione Civile di Campobasso.
I falsi gioielli, oltre ad avere la prevista punzonatura, sono risultati realizzati con un metallo rodiato capace di reagire positivamente ai test rapidi utilizzati per riconoscere l’oro 18 KT. Un’accurata perquisizione dell’autovettura in uso al truffatore ha fatto rinvenire altre catenine e più di 1200 euro in contanti ben nascosti all’interno delle guarnizioni del veicolo (per altro parcheggiato davanti alla Caserma dei carabinieri).
Solo durante la redazione degli atti, il militare che ha proceduto all’arresto, si è accorto che l’uomo era già ben conosciuto nel Mugello: nell’ottobre del 2002, quella volta nella veste di spacciatore di banconote false, era già stato da lui arrestato a Vaglia, sempre dopo un inseguimento a piedi, circostanza nella quale dopo aver tentato di comprare delle bistecche con soldi falsi, venne trovato in possesso di più di 10mila euro falsi. L’uomo è stato portato a Sollicciano a disposizione del GIP del Tribunale di Firenze.











