Durante la mattinata di martedì 13 Maggio 2014, circa 100 studenti di Giotto Ulivi e Chino Chini si sono riuniti in un corteo di protesta contro il test INVALSI. Il corteo è partito dal piazzale antistante il Giotto Ulivi in via Caiani alle ore 9 circa, percorrendo la stessa via Caiani e attraversando corso Matteotti, giungendo in piazza Cavuor dove è stato effettuato un flash mob seguito da un breve presidio. Il flash mob era mirato a rappresentare una “x” gigante, che sta proprio a simboleggiare il metodo di svolgimento dei test INVALSI, composta dagli studenti che per far ciò si sono seduti in piazza Cavour e in via Mazzini proprio perchè la via detta “Malacoda” interseca la stessa piazza Cavour. I ragazzi sono scesi in piazza per manifestare il proprio disappunto nei confronti di tali test, accusandoli di non valutare correttamente nè il lavoro degli insegnanti nè tanto meno la preparazione degli studenti, con domande spesso non inerenti al programma svolto durante l’ anno scolastico. “Altra nota dolente – affermano gli studenti – di questi test è rappresantata dal costo complessivo delle INVALSI, che si aggira intorno ai 14 milioni di euro; e poi non mancano i fondi per l’ istruzione… Sembra che queste prove verranno introdotte anche all’esame di maturità dell’anno scolastico 2014/15 e successivi.
In una mattinata, come quella di oggi, gremita di manifestazioni in tutta Italia, da parte di studenti, professori e genitori, Borgo si è fatto sentire, seppur con una limitata affluenza, e gli studenti mugellani hanno dimostrato di credere ancora in un futuro cambiamento”. Nota: alla stesura del presente articolo hanno collaborato gli studenti del Giotto Ulivi e del Chino Chini, che ringraziamo.













