Ieri abbiamo pubblicato un articolo (clicca qui) nel quale l'assessore Becchi del comune di Borgo San Lorenzo annunciava tariffe basate sulla reciprocità per alunni provenienti da fuori comune (reciprocità rispetto al trattamento riservato in questi comuni agli alunni provenienti da borgo San Lorenzo). Ora sulla questione interviene Leonardo Romagnoli, di Borgo in Comune:
Qualcuno vorrebbe fare il comune unico e non si riesce nemmeno ad aver un comportamento unico sulle tariffe per la mensa scolastica e si trattano i non residenti come dei profittatori della bontà altrui. La giunta di Borgo san Lorenzo aveva approvato le nuove tariffe della mensa inserendo nella tabella una penalizzazione per alunni provenienti da altri comuni che avrebbero dovuto pagare il massimo previsto indipendentemente dall'Isee del nucleo familiare. Invece gli studenti che frequentano le scuole di Borgo san Lorenzo dovrebbero essere tutti uguali indipendentemente dalla residenza. Infatti anche l'Istituto comprensivo con nota del 15 febbraio ha chiesto all'amministrazione comunale “di riconsiderare la tariffa massima agli alunni non residenti anche in considerazione del ruolo di centralità geografica di Borgo San Lorenzo rispetto agli altri comuni del Mugello”. I bambini che vengono iscritti alle scuole borghigiane sono figli di persone che per motivi di lavoro gravitano sul nostro comune e quindi non si capisce il senso di tale penalizzazione.
Dopo la richiesta dell'Istituto la cosa più semplice sarebbe stata quella di correggere la tabella togliendo il riferimento ai bambini non residenti e invece la Giunta ha approvato una nuova delibera in cui si stabilisce “ la non applicazione della tariffa massima (senza isee) per gli alunni frequentanti le scuole del territorio, ma residenti in altri Comuni, laddove possano essere fatte valere condizioni di reciprocità con il Comune di provenienza”e si precisa “che per condizioni di reciprocità si intende che ai residenti del Comune di Borgo San Lorenzo siano applicate per il medesimo servizio le stesse condizioni applicate ai cittadini residenti in quel comune”.
Tradotto se un bambino di Borgo si iscrive a Vicchio deve ricevere lo stesso trattamento altrimenti Borgo San Lorenzo applicherà la tariffa massima. Un biblico “occhio per occhio dente per dente” applicato alle tariffe mensa. Si tratta, secondo me, di un ragionamento privo di senso che, secondo gli amministratori, sarebbe sostenuto dal fatto “che si usano i soldi dei cittadini del comune di Borgo san Lorenzo per contenere i costi del pranzo erogato dalla mensa”. A questo punto si potrebbe invitare chi sta fuori comune a portarsi il pranzo da casa per evitare ogni discussione. Il comune di Borgo faccia invece la sua scelta chiara: la tariffa si applica solo in base all'Isee, senza arrampicarsi sugli specchi della reciprocità. Tanto più che questa decisione non avrà nessun riflesso negativo per il bilancio del comune di Borgo san Lorenzo.












