Poche parole per chiudere la dolorosa parentesi della scomparsa del caro amico Adriano Borgioli, ma doverose. Se la pandemia non fosse stata in atto, la Pieve borghigiana non avrebbe certamente potuto accogliere le centinaia e centinaia di persone che hanno voluto rendere omaggio a questa amabile persona, stimata e benvoluta da tutti, come ha detto Monsignor Gastone Simoni, lontano parente di Borgioli, Vescovo Emerito di Prato che ha concelebrato la Santa Messa con accanto il pievano don Luciano Marchetti.
Al termine della funzione religiosa, la figlia Ilaria a nome del fratello Umberto e della sua famiglia, ha ringraziato commossa ed emozionata tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno testimoniato con la loro presenza la stima e l’affetto del suo amato babbo.

Molti sono stati gli interventi da parte degli amministratori, dei presidenti di alcune associazioni di cui faceva parte, degli allevatori, dei colleghi (impetuoso l’intervento di Mario Chiari subissato dagli applausi per le poche parole, che ha speso in ricordo dell’amico), interventi che hanno portato alla luce tanti altri aspetti di questo personaggio, che ha abbracciato lassù da Valdastra il suo Mugello per 50 anni come fa un padre verso il figlio.
Le struggenti note dell’Ave Maria di Schubert, mirabilmente eseguite da Sabrina e Roberta Landi Malevolti dell’Accademia dè Bardi, hanno accompagnato la salma di Adriano verso l’ultimo viaggio. Siamo orgogliosi di essergli stato amico. Ciao Adriano.












